Ha distrutto la vetrata d'ingresso della basilica di Sant'Andrea della Valle: ha danneggiato a sprangate una delle chiese più importanti della città. Giuseppe Di Giovanni, 54 anni, è stato fermato dai carabinieri del Nucleo radiomobile, che lo hanno visto e fermato mentre cercava di scappare verso piazza Navona. L'uomo aveva mandato in frantumi la vetrata colpendola con un sacco che conteneva due spranghe, un tubo innocenti e un cavalletto. Il vandalo, che in passato ha avuto denunce per reati contro la persona, è stato portato in caserma, ai carabinieri però non ha voluto spiegare il perché del suo gesto. Ieri pomeriggio al posto della vetrata infranta, davanti all'ingresso della chiesa dove Giacomo Puccini immaginò il primo atto della Tosca, c'era un pannello con un dipinto sacro. Giuseppe Di Giovanni sarà processato per direttissima, è accusato di danneggiamento aggravato. L'ex sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro parla di grave atto vandalico. Dopo il raid Giuseppe Di Giovanni, 54 anni, è scappato cercando di fare perdere le tracce tra le stradine del centro storico e la confusione della notte di Capodanno. Mezzanotte è passata da poco, quando il vandalo si avvicina alla Basilica di piazza Vidoni, che affaccia su corso Vittorio Emanuele, trascinando un sacco con dentro due spranghe, un tubo innocenti lungo 50 centimetri e un cavalletto: è la notte di San Silvestro, il rumore dei botti copre quello dei colpi diretti contro la vetrata della chiesa. Giuseppe Di Giovanni resta per qualche secondo fermo a guardare l'anta della porta di protezione che va in frantumi. Ma questa è una notte di festa e di controlli, ed incappa in una pattuglia dei carabinieri del Nucleo radiomobile, che è intervenuta in zona per una lite. Due giovani sono venuti alle mani per una ragazza ed è spuntato un coltello, e uno dei ragazzi è ferito leggermente alla spalla. L'aggressore è scappato, i carabinieri agli ordini del colonnello Mauro Conte sono sulle sue tracce, quando si imbattono nel vandalo. Lo vedono scappare da piazza Vidoni e dirigersi verso piazza Navona, l'inseguimento è breve, Giuseppe Di Giovanni viene arrestato, l'uomo non risponde alle domande dei carabinieri e non dice il perché del suo gesto distruttivo. Ieri pomeriggio, al posto della vetrata, davanti all'ingresso della Basilica c'era una porta di compensato con un dipinto sacro. La vetrata spaccata è solo l'ultimo episodio di chiese e monumenti danneggiati. Il 19 dicembre scorso un'altra basilica era stata presa di mira da un vandalo: un romeno senza fissa dimora aveva colpito a sassate le porte in bronzo e legno di Santa Maria Maggiore e danneggiato i quadri che raffigurano l'Annunciazione. L'uomo è stato arrestato, «volevo fare qualche danno - ha detto - volevo spaccare qualcosa». Lo scorso settembre un altro teppista di 52 anni, romano, aveva danneggiato la Fontana del Moro a piazza Navona e lanciato un sasso contro la Fontana di Trevi. L'ex sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro, parla di grave atto vandalico e dice: «L'uomo arrestato è responsabile di un grave atto vandalico ai danni di una delle chiese più belle di Roma. Occorre intensificare i controlli e portare avanti in Parlamento il progetto di legge promosso dall'ex ministro Galan, che prevede l'introduzione del reato di danneggiamento deturpamento e imbrattamento dei beni culturali e paesaggistici con un inasprimento delle sanzioni fino a sei anni di reclusione».
ROMA- S.Andrea della Valle vandalo distrugge la vetrata della basilica
Ieri notte, durante la notte di San Silvestro, un uomo di 54 anni ha distrutto la vetrata d'ingresso della Basilica di Sant'Andrea della Valle a Roma. Il vandalo, Giuseppe Di Giovanni, è stato fermato dai carabinieri del Nucleo radiomobile mentre cercava di scappare. Ha mandato in frantumi la vetrata con un sacco che conteneva due spranghe, un tubo innocente e un cavalletto. Di Giovanni non ha voluto spiegare il motivo del suo gesto. La Basilica di Sant'Andrea della Valle è una delle chiese più importanti della città. Il vandalo sarà processato per direttissima e accusato di danneggiamento aggravato.
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