A Luca Sbrilli, presidente della Parchi Val di Cornia, non è piaciuta la presa di posizione di Marco Mosci, capogruppo dell'Idv, critico sul fatto che la tassa di soggiorno venga usata a sostegno della Parchi, «che ai piombinesi costa 1,5 milioni all'anno tra contributi e mancati introiti dai parcheggi gestiti dalla società». «Mosci dimostra una mancanza di conoscenza del completo funzionamento della Società Parchi - dice Sbrilli - La Parchi non ha alcun deficit, rispetta da sempre il budget preventivo approvato secondo la normativa vigente sulle società per azioni e ottempera a un Contratto di Servizio con i 5 Comuni per gestire un vasto e complesso patrimonio culturale e ambientale sotto l'egida della Soprintendenza». Per Sbrilli «la Parchi è una società solida, senza alcuno squilibrio finanziario, e rimando Mosci a leggersi le relazioni del collegio dei sindaci revisori e le relazioni della commissione bilancio del Comune di Piombino dove ogni anno il sottoscritto relaziona sull'andamento della società. Se il consigliere avesse scorto elementi di sopravvenuto deficit, avrebbe dovuto denunciarlo nelle sedi opportune». Nel dettaglio, passando alle cifre, il presidente della Parchi spiega che «il Comune di Piombino ottempera al contratto di servizio per circa 250mila euro e 700mila dai parcheggi, e quindi manca ancora molto per gli 1,5 milioni citati nell'articolo dei quali non si trova traccia. Per quanto attiene i parcheggi di polvere si ricorda che, a prescindere dalla loro gestione, all'interno di qualunque parco questa è la regola e che per fortuna sussistono normative di tutela, sia nazionali che regionali». Sbrilli sostiene inoltre «che la Parchi riversa sul territorio ben più di quanto percepisce dal contratto di servizio e a questo proposito rimando il consigliere a leggersi quando bene evidenziato dalla ricerca avanzata dall'Università di Pisa, facoltà di economia, che ha stimato che 1 euro del contratto di servizio vale 10 euro di ricchezza sul territorio della Val di Cornia, grazie anche alle sue 100.000 presenze. Invito inoltre, a tenere di conto dei risultati maturati dalla società nel corso degli anni, dai molteplici riconoscimenti, e dalle molte occasioni in cui la Parchi è riconosciuta come buona pratica di gestione dei beni culturali e ambientali».