ANCORA un rinvio per l'annosa querelle sulla sistemazione dell'affresco della "Madonna delParto" di Piero della Francesca. L'amministrazione del comune aretino di Monterchi e la diocesi di Arezzo non hanno trovato una piena intesa, e l'udienza fissata per martedì 18 gennaio al tribunale di Firenze slitta ulteriormente. «C'è però un orientamento ormai condiviso per riportare la Madonna al culto e spostarla dall'ex scuola-museo in cui si trova dal '92, alla collocazione originaria della cappella di S. Maria di Momentana, accanto al cimitero» spiega il vicario della diocesi di Arezzo Giovacchino Dallara. Insomma la questione non è più sulla proprietà dell'affresco capolavoro del Rinascimento disputa che ha portato a fronteggiarsi in tribunale gli avvocati dell'amministrazione comunale di Monterchi, l'avvocatura di Stato in rappresentanza del ministero dei Beni culturali e i legali della diocesi di Arezzo - ma sul suo definitivo trasferimento nella cappella del cimitero. «Questo è l'obiettivo che si siamo dati per l'accordo - conferma soprintendente e direttore regionale Antonio Paolucci- sia con la soprintendenza di Arezzo che con il ministero e la diocesi. Ho fatto un sopralluogo prima di Natale e, dopo la risistemazione e riqualificazione della cappella, l'affresco tornerà di nuovo lì». Accordo raggiunto, quindi? «Non del tutto - spiega il sindaco di Monterchi Massimo Boncompagni, eletto nella lista civica nel 2004 dopo una campagna elettorale tutta giocata sulla sistemazione del celebre affresco - Perché le questioni da definire sono molte. Siamo d'accordo sul fatto che deve tornare al culto religioso e possibilmente nel contesto di S. Maria di Momentana, ma si deve tener conto che quel contesto è ormai alterato. Nel '92 sono stati costruiti nuovi loculi nella zona adiacente e nel 2000, con l'autorizzazione della soprintendenza, sono stati fatti altri ampliamenti ad est. La nuova sistemazione deve permettere servizi adeguati per i 35 mila visitatori che ogni anno vengono ad ammirare la Madonna, vanno programmati interventi precisi nel territorio, come abbiamo comunicato al ministero che, in questo momento, ha in mano tutta la questione». Interventi possibili, secondo la diocesi, basta ristrutturale l'area del cimitero, creare un parcheggio e un accesso alla cappella compatibile il culto e l'uso del cimitero. Discussione ancora aperta, e udienza di nuovo da spostare.