CAMPIGLIA. Dopo l'incontro pubblico al Calidario circa "L'importanza del paesaggio" - parteciparono i docenti universitari Franco Cambi, Rossano Pazzagli e Carlo Tosco - l'associazione Democrazia e territorio e il Comitato per Campiglia hanno elaborato un "Decalogo sul paesaggio" che intendono proporre ad istituzioni locali, associazioni e scuole come base per scelte e attività. Al centro del decalogo il significato del paesaggio e del territorio come risorsa frutto del rapporto tra uomo e natura, la maggior attenzione al territorio e al paesaggio come fonte di lavoro specie in questo momento di crisi, strategie politiche locali che mirino alla loro tutela e valorizzazione, l'importanza dell'agricoltura anche per la loro conservazione, l'educazione e la formazione per la conoscenza e la ricerca in tali ambiti. Ecco di seguito le dieci regole elaborate. 1) Il paesaggio, tutelato in Italia dalla Costituzione (art. 9), dalla Convenzione europea sul paesaggio e dal Codice dei beni culturali e del paesaggio, rappresenta un fattore di identità territoriale e una risorsa di primaria importanza per la Nazione e per le comunità locali. 2) Il paesaggio è un bene comune frutto della interazione tra uomo e natura, quindi di un processo ininterrotto di trasformazioni storiche che devono essere conosciute per essere governate al meglio nel presente e nel futuro. 3) L'attuale fase di crisi economica e occupazionale richiede una maggiore attenzione al territorio e al paesaggio come aspetti essenziali per nuove forme di economia e di lavoro per le future generazioni. 4) Le ferite al paesaggio, sempre più profonde negli ultimi decenni, sono lo specchio della crisi della politica e della democrazia e richiedono strategie e azioni immediate per la tutela e la valorizzazione, dai piani paesaggistici regionali fino agli strumenti urbanistici comunali. 5) Come tutte le risorse il paesaggio può essere utilizzato, ma non deve essere consumato in modo dissipativo o alterato in modo irreversibile. 6) L'agricoltura è il settore produttivo più importante per la salvaguardia del paesaggio e per la sua riproduzione. 7) La pianificazione urbanistica deve tenere conto in via prioritaria del paesaggio e delle relazioni esistenti tra questo e le comunità locali, sia in termini di percezione sociale che di equilibrio tra popolazione e risorse e tra componenti territoriali (città-campagna, collina-pianura, costa-entroterra). 8) L'educazione, l'istruzione e la formazione saranno orientate alla conoscenza e alla tutela del paesaggio, valorizzando gli studi e le ricerche sull'ambiente, sul territorio, sul patrimonio archeologico e sul sistema complessivo dei beni culturali. 9) Si deve evitare ogni ulteriore riduzione di suolo fertile, che costituisce una risorsa limitata ed essenziale per la produzione di beni alimentari e per la salvaguardia dei caratteri locali. 10) Le scelte amministrative che riguardano eo incidono sul paesaggio devono ordinariamente prevedere forme di partecipazione della popolazione interessata a quel dato territorio prima di essere assunte in via definitiva