L'ultima corsa del mezzo avvenne il 30 giugno del 1956 tra i suoi usi anche quello bellico nel 1923 Sortino. Non sarà più un ricordo attraversare la valle dell'Anapo su un trenino. Infatti, nel recente incontro che si è avuto alla Regione siciliana, è stato confermato che tra i progetti che saranno finanziati con i fondi europei c'è quello che prevede di trasportare con un trenino, molto probabilmente gommato, i visitatori lungo il tracciato dell'ex ferrovia Siracusa-Ragusa-Vizzini, con partenza dalla stazione Fusco e arrivo alla stazione Giambra-Ferla. Soltanto che questo progetto è da anni che si deve realizzare e ancora rimane sulla carta. Essendo ormai appianata la diversità di vedute tra chi deve realizzare il progetto e chi invece ancora oggi gestisce la valle dell'Anapo, non ci dovrebbero essere più ritardi nella realizzazione del progetto. Comunque, appare certo che si potrà tornare a provare quelle emozioni di un tempo, quando era meraviglioso e spettacolare, fino alla metà del secolo scorso, viaggiare lungo la valle dell'Anapo. Una valle, quella scavata dal mitico fiume Anapo, che la fantasia di Teocrito e Filosteno immaginò popolato di ninfe e pastori e che si poteva ammirare, in tutto il suo fascino, percorrendola su un trenino a scartamento ridotto che arrancava a velocità contenuta e che, quindi, offriva lo spettacolo del paesaggio costellato di frassini, noci, pioppi, platani, olmi e di ombre di ripidi monti che il sole proiettava all'interno della stessa valle. Lo spettacolo, dato dalla rigogliosa vegetazione a un tratto di interrompe e il suo posto viene preso dalla montagna sacra. Si tratta della necropoli di Pantalica, l'immenso cimitero preistorico, una sorta di lungo e profondo canyon traforato da misteriose grotte. Questa necropoli è stata dichiarata dall'Unesco «Patrimonio dell'umanità». E mentre in altre zone d'Italia si valorizzano queste ferrovie di un tempo, nella nostra provincia, soltanto di recente di sta cercando di farlo. Ma occorre farlo con urgenza, magari già dalla prossima primavera, perché lo sviluppo e la valorizzazione dell'alta valle dell'Anapo e della zona archeologica di Pantalica non possono più attendere. Di recente, un cappuccino, padre Amedeo Iaia ha riproposto la storia di questo trenino che cominciò a percorrere questo tragitto che da Siracusa portava a Ragusa e Vizzini nel 1915. Iniziò a percorrere un primo tratto da Siracusa a Solarino, poi nel 1923 il trenino raggiunse Sortino e, quindi, tutti gli altri centri iblei, fino a Ragusa. Nel 1943, il trenino fu requisito per trasportare truppe militari e materiale bellico da Siracusa a Palazzolo. L'ultima corsa nel 1956: dopo circa 40 anni di lodevole servizio fu mandato in pensione e alle 9,30 del 30 giugno 1956, il trenino emise l'ultimo fischio. Ora, c'è la possibilità che questo trenino, su ruote gommate, possa ritornare a percorrere, almeno, il tratto dell'ex ferrovia secondaria che dalla stazione Fusco arriva alla stazione di Giambra. È ovvio che un trenino su ruote gommate non sarà mai un trenino tradizionale, che scorre su binari d'acciaio. Paolo Mangiafico 31122011