Importante scoperta archeologica nell'area della necropoli etrusca dell'Osteria a Vulci, in territorio di Montalto di Castro. Durante i lavori di ripulitura del terreno all'interno del quale sono già state segnalate numerose sepolture è stata individuata una tomba principesca risalente al 550 avanti Cristo. Da un primo scavo superficiale sono già emersi alcuni vasi etruschi dipinti e quasi intatti nonché una sfinge, raffigurante un uccello con volto di donna, risalente probabilmente allo stesso periodo. La scoperta lascia supporre che con ulteriori scavi si possano trovare altri reperti importanti dal punto di vista archeologico. Si tratta di un dromos lungo 27 metri, un corridoio scavato nel terreno a cielo aperto, le cui pareti tendono ad aumentare d'altezza man mano che si scende verso l'ingresso della tomba. Una sepoltura probabilmente violata in tempi remoti, forse al tempo dei Romani, ma soltanto in parte, e che proprio per questo motivo potrebbe nascondere tesori archeologici ancora intatti. Il dromos, per la sua lunghezza - basti pensare che quello della Tomba Francois, la più ricca e famosa della zona di Vulci, misura trenta metri - potrebbe, secondo gli esperti, condurre ad una sepoltura appartenente ad una importante famiglia e dunque contenere oggetti e materiale di notevole valore storico.