Alla fine Ca' Corner della Regina passerà alla Fondazione Prada. Ma il "passaggio" che sancirà il trasferimento alla cassaforte della "maison" di moda non è stato facile. Tre ore di dibattito infuocato in commissione Urbanistica in mattinata; quattro ore nel pomeriggio in consiglio comunale. Insomma, quasi una "maratona" sulla quale ha pesato l'intervento quasi a gamba tesa del Direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici del Veneto, Ugo Soragni che con una lettera a Ca' Farsetti aveva ipotizzato il "no" all'operazione da parte del Ministero per i Beni culturali qualora non fossero state accolte alcune prescrizioni (compatibilità residenziale e uso pubblico soprattutto nell'uso del sottotetto, del mezzanino e parzialmente dei piani secondo e terzo dell'edificio). Così, già in mattinata l'atmosfera non era proprio delle migliori e proprio in commissione consiliare gli animi erano esarcerbati tra un'opposizione (Boraso, Zuin, Cavaliere) pronti alla guerra visto il pronunciamento di Soragni e la maggioranza aggrappata alla volontà di alienare secondo gli orientamenti della giunta Orsoni. Un'atmosfera che si è riproposta nel pomeriggio in aula dove la discussione ha riguardato due emendamenti proposti dalla giunta comunale; e nove presentati dall'opposizione (Cesare Campa, Renato Boraso). I primi due rilanciati dall'assessore all'Urbanistica, Ezio Micelli riguardavano rispettivamente la decisione di respingere la pioggia di controdeduzioni (oltre 800 osservazioni respinte) mentre la seconda ribadiva l'accessorietà di insediamenti commerciali nell'area espositiva secondo limitazioni stabilite dal Ministero. E mentre veniva accolto l'emendamento di Boraso, Campa ha visto respingere tutte le sue proposte. In tutta questa fase non sono mancati i momenti di tensione, tanto che anche il sindaco Orsoni non ha mancato di perdere le staffe quando Zuin (Pdl) lo ha invitato a leggere la lettera di Soragni che, al di là delle richieste di una prima missiva, avallava la vendita di Ca' Corner anche dopo un intervento del ministero sollecitato dallo stesso Orsoni. «Ci faccia vedere questa lettera» - ha tuonato Zuin rivolto al sindaco. E Orsoni ha replicato: «La lettera di replica di Soragni è arrivata solo un'ora fa. Ma non intendo consegnarla». Tuoni e fulmini. A questo punto è stato necessario sospendere la seduta per una riunione "d'emergenza" con tutti i consiglieri nella quale il sindaco ha illustrato - quasi leggendola interamente - la lettera di Soragni. Calmate le acque, i lavori sono potuti riprendere. E i gruppi politici hanno fatto ognuno la propria parte rimanendo fermi nelle loro posizioni. Alla fine il voto: 35 presenti, 33 votanti, 25 favorevoli, 8 contrari (Lega, Pdl) e due non votanti (Misto). Ca' Corner andrà a Prada. Il Comune incamererà i 40 milioni e potrà mantenersi a galla sul patto di stabilità. Ca' Farsetti può così tirare un sospiro di sollievo. Dopo il Fondaco dei Tedeschi, il Canal Grande vedrà un altro proprietario doc come Miuccia Prada.
VENEZIA - Ca' Corner, sì alla vendita tra le polemiche, in Consiglio botta e risposta tra Orsoni e Zuin sulla lettera del ministero.
In commissione Urbanistica e consiglio comunale è stato dibattuto il "passaggio" di Ca' Corner della Regina alla Fondazione Prada. Il Direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici del Veneto, Ugo Soragni, ha inviato una lettera a Ca' Farsetti con richieste per la compatibilità residenziale e l'uso pubblico dell'edificio. La discussione è stata infuocata, con l'opposizione pronta a opporsi e la maggioranza che voleva alienare l'edificio. Dopo una riunione "d'emergenza" con i consiglieri, il sindaco ha illustrato la lettera di Soragni e i lavori sono ripresi.
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