Dopo le colonne di Marco e Todaro, i "graffitari" stavolta hanno preso di mira Palazzo Ducale. O meglio, la colonna d'angolo del Palazzo nota come "Il giudizio di Salomone" nei pressi della Porta della Carta, sul lato ovest. Colonna, peraltro, già martoriata anni fa dal martellatore folle che per alcuni mesi aveva danneggiato alcuni monumenti cittadini. I vandali (perché di vandali si tratta) ieri hanno imbrattato la colonna con una scritta in lingua tedesca realizzata con la vernice blu. Un blitz tanto rapido quanto incivile, avvenuto quasi sicuramente di notte. «Già nell'ottobre 2010 - ricorda Guido Lion, rappresentante delle Guide turistiche - era comparsa la scritta 'Berlin' in vernice rossa su una delle due colonne della Piazzetta di San Marco ed il Ponte di Rialto è letteralmente ricoperto da scritte e da tags. Dovrebbe rappresentare una battaglia di civiltà riuscire a rimuovere le scritte che da anni deturpano i monumenti della nostra città». Ma evidentemente per il momento la battaglia viene vinta dai "graffitari", tornati a sporcare le pietre veneziane in coincidenza con queste feste natalizie. La scorso notte, infatti, qualcuno ha lordato anche il muro alla sommità del ponte dei Miracoli in zona Cannaregio. Un'azione mirata e studiata, perchè non si tratta di uno sfregio o di un banale indecoroso sghiribizzo, ma l'immagine di una sorta di grande orecchio meccanico color celeste ed il muso dysneiano di un gatto nero dagli occhi gialli. Segni e colori a spray, precisi, figli di una o più precisa volontà, che è andata a sfidare la sorveglianza notturna delle forze dell'ordine e l'osservazione dei cittadini della zona. Fra i veneziani c'è chi pensa ad un giovane francese (giunti a frotte in questi giorni), altri alla bravata di qualche solito ed incivile "nostrano". Sta di fatto che questi ultimi episodi stanno a dimostrare come sia ancora lunga e difficile la lotta contro i graffittari per mantenere il centro storico pulito.