ASSOCIAZIONE COLLI E LAGUNA ORBETELLO Colli e Laguna di Orbetello solleva alcune obiezioni, avendo appreso dal "Tirreno" la richiesta di Sat di sospendere la VIa per un tratto di tracciato della Tirrenica. È legittimo spezzettare un progetto definito "nazionale" in più frammenti che andranno in approvazione singolarmente, senza una visione unitaria? E' legittimo procrastinare l'impostazione dei lotti più problematici, approvando definitivamente i due monconi autostradali limitrofi e creando così imbuti di traffico scaricato su tratti di Aurelia non sicura? Non è forse necessario affrontare con un'unica progettazione tutta la parte Sud della Provincia di Grosseto, come richiesto in più occasioni dal presidente Marras? Senza dubbio la gestione del territorio orbetellano è complessa, a causa del suo alto valore ambientale, paesaggistico e archelogico. La cittadinanza locale apprezza anche che la questione autostrada abbia fatto affiorare improvvisamente beni comuni da giardini privati, dove nel passato è stato concesso di costruire prestigiose residenze estive e che finalmente tali reperti siano resi disponibili alla conoscenza collettiva. Auspica anzi, che tale insediamento sia consolidato e autenticato nel suo valore unicamente scientifico e didattico, con la fondazione di un unico parco archeologico-naturalistico che comprenda gli insediamenti collegati a quelli di Valle d'Oro: ci riferiamo a Talamonaccio, alle Fornaci di Albinia, alla Villa romana alle Grotte e alla Città di Cosa e agli altri siti dall'epoca preistorica a quella spagnola, noti agli Enti preposti in Grosseto e in Siena. Fondamentale sarebbe l'ausilio degli enti competenti al fine di reperire fondi europei, come l'attuale governo tecnico incoraggia a fare. In tale modo, nonostante la crisi economica, la cittadinanza potrebbe impostare la fruibilità delle risorse naturali e archeologiche, con impiego di competenze e manovalanze locali, al fine di incrementare il turismo culturale e naturalistico fuori stagione. Un'autostrada deve essere rispettosa degli insediamenti archeologici e di un paesaggio tutelato da decenni attraverso decreti ministeriali, in modo che non rimanga ferito in maniera indelebile, anche dalle artificiose "opere mitigatrici". In una società democratica, per una questione così importante, è giusto chiedere agli enti competenti di tutelare i diritti della maggioranza dei cittadini, il loro territorio, la fonte del loro lavoro, le condizioni della loro salute, insieme a tutto il patrimonio storico-archeologico del territorio. Siamo preoccupati per il tracciato della Tirrenica e per le sorti della nostra democrazia. Pertanto l'associazione chiede all'Amministrazione Comunale, alla Provincia, ai Ministeri e alla Regione, di adoperarsi attivamente affinché sia risparmiata da qualsiasi variante la fascia costiera estesa da Fonteblanda a Ansedonia e di rintracciare soluzioni rispettose dei vincoli ambientali e archeologici di tutto il territorio orbetellano.