I pompieri sono tornati al Colosseo per la seconda volta in due giorni. Altri frammenti di un'arcata di tufo nella zona di fronte all'Arco di Costantino sono stati trovati ieri mattina dagli addetti alla vigilanza del monumento. Ed è di nuovo scattato l'allarme. Insieme con i vigili del fuoco, che in borghese hanno svolto l'ennesimo sopralluogo, c'erano i tecnici della Soprintendenza ai Beni culturali che hanno prelevato alcuni frammenti di materiale per analizzarli. «Non c'è nulla di nuovo replica la direttrice del Colosseo, Rossella Rea . Le briciole di tufo sono quelle del 25 dicembre. Non vorrei che fossimo di fronte alla solita psicosi. Oggi sarà fatta una verifica con il braccio dall'esterno: saliranno i restauratori e un operaio specializzato e vedremo, nel dettaglio, cosa è successo». Ma le polemiche sullo stato di salute del monumento non accennano a placarsi. «Sono abbastanza preoccupato: è indispensabile e urgente intervenire per impedire che il Colosseo diventi come una grande groviera italiana, ricca di buchi, ma sempre in piedi e speriamo che resti sempre in piedi», spiega il presidente della Commissione nazionale italiana per l'Unesco, Giovanni Puglisi. «L'Unesco - aggiunge - non può fare nulla, può semplicemente stare molto allerta e cercare di vigilare su quello fa lo Stato italiano. Non ha compiti di supplenza rispetto agli Stati membri: le responsabilità sono tutte degli Stati membri sia in termini di manutenzione che di conservazione. L'Unesco alla fine tira la riga in basso alla pagina e quello che può fare, ma spero che non lo faccia mai, è di mettere il sito nella lista dei siti in pericolo, ripeto non è mai capitato in Italia e spero non capiterà mai. Mi auguro - conclude - che Diego Della Valle sia messo in condizione di intervenire subito. Avviamo i lavori finanziati da Della Valle, quanto mai necessari». Sulle transenne pericolanti al terzo livello, invece, la direttrice del monumento sostiene che si è trattato di un atto vandalico. «Erano state controllate due giorni prima dell'apertura al pubblico. Sul pezzo di tufo devo ancora visionare la registrazione della telecamera posta di fronte. E oggi avrò a disposizione il braccio elevatore e potremo verificare meglio la situazione. Dalla facciata - precisa - non è caduto nulla».