Terza linea, imprese pronte a partire a fine gennaio. Le piante sono in viale Morgagni, piazza Dalmazia e via Cocchi Verranno abbattuti altri 40 alberi tra viale Morgagni, piazza Dalmazia e via Cocchi per far spazio alla linea 3 della tramvia per Careggi. Lo rivela il consigliere comunale di Sinistra e cittadinanza Tommaso Grassi. Per Palazzo Vecchio gli abbattimenti «erano già previsti». Le ditte dei cantieri pronte a partire verso fine gennaio. Tramvia, giù altri 40 alberi tra viale Morgagni, piazza Dalmazia e via Cocchi. Dopo aver dato il solenne via ai lavori per la linea 2 diretta allaeroporto, il 5 novembre scorso (i lavori in effetti ancora stentano), Palazzo Vecchio certifica la fase operativa anche per la linea 3, quella per Careggi. E come primo atto, rivela Tommaso Grassi di "Sinistra e cittadinanza", si mette giù la lista degli alberi da abbattere. In tutto 40, tra platani, bagolari, lecci e cipressi. Che saranno in parte reimpiantati (se ne calcolano 19 su 40) e che vanno ad aggiungersi, ricorda Grassi, «agli oltre 100 già abbattuti tra il 2008 e il 2009», durante la precedente amministrazione Domenici. Quando i residenti della zona dettero vita ad una vera e propria battaglia di resistenza in difesa delle piante. Il 13 dicembre scorso lelenco degli alberi da buttare giù è stato pubblicato nellAlbo Pretorio. E la direzione infrastrutture del Comune ha trasmesso alla direzione ambiente e alle imprese riunite nella Tram Spa lelenco: 3 platani e 1 pino austriaco in Largo Palagi, 12 platani in viale Morgagni, tra Largo Brambilla e Largo Palagi (di questi 5 verranno reimpiantati, anche se con specie diverse), 1 platano in Largo Brambilla (reimpiantato), 6 lecci e 7 bagolari in viale Morgagni, tra via Cisalpino e piazza Dalmazia (7 verranno rimessi), 1 cipresso in viale Morgagni nel tratto di via Cisalpino (qui si prevedono 2 reimpianti), 4 lecci sempre in viale Morgagni tra via Lombraso e via Cocchi (4 reimpianti) e, infine, 2 cipressi e 3 lecci in viale Morgagni nel tratto tra via Cocchi e via Vittorio Emanuele II. «Non è cambiato niente rispetto ai piani originari», si fa sapere da Palazzo Vecchio. Lelenco è solo un atto pubblico dovuto, dal momento che il consiglio comunale ha disposto nel 2009 lobbligo di «informare i cittadini». E comunque iniziato il conto alla rovescia per la linea 3? Secondo Grassi, il crono-programma indicherebbe la data del 17 gennaio. «Le imprese si sono dette disponibili a partire tra fine gennaio e inizio febbraio», si spiega da Palazzo Vecchio. Una vera e propria data per linizio dei lavori ancora non cè. Anche se il problema dei tempi esiste: «Se le imprese ci avessero comunicato prima la loro disponibilità, saremmo già partiti», dice il Comune. Ricordando che sono stati il collasso della Btp prima e del Consorzio Etruria dopo a cambiare il calendario. E che adesso i tempi già stringono, perché entro il 2015 deve essere tutto pronto. Pena la perdita dei finanziamenti europei. Il bello è che, se gli uffici avviano la fase operativa, il sindaco Matteo Renzi non ha ancora sciolto la riserva sul tracciato e sui cantieri della linea 3. Soprattutto su quel sottopassaggio di fronte a viale Milton, i cui lavori impatteranno pesantemente sul traffico. Tanto che Grassi incalza: «Se la passata amministrazione era accusata di navigare a vista, altrettanto vale per questa».