Crescono i visitatori, crescono le iniziative, aumentano i progetti. Pienamente soddisfatto il Commissario Straordinario Sandro Grassi, grazie alla cui guida, ora, la riserva Naturale sta avviando un percorso di pianificazione e di concertazione con il territorio finalizzato, nell'ottica della tutela delle numerose emergenze naturalistiche (lupo, aquila reale, Orso), geologiche (il Carsismo del Monte Piano, della Val di Varri e di Pietrasecca) e della unicità e pregio del patrimonio culturale, archeologico e monumentale - al potenziamento dell'Area Naturale Protetta attraverso l'istituzione dell'«Area Contigua». Tale «area contigua» assommerà e riassumerà in un'ottica di stretta coerenza finalizzata allo sviluppo economico e sociale nonché alla tutela della natura, i territori facenti parte di quello che viene ormai comunemente chiamato «il parco dei due laghi» ovvero l'elemento forte della identità sociale e culturale delle vallate del Salto e del Turano. In tale ottica si inseriscono i numerosi progetti, investimenti ed interventi sostenuti con solidi atti di indirizzo del Commissario Straordinario quali i percorsi storici e culturali finanziati dal Programma Por-Fesr, le ippovie, gli interventi di restauro e valorizzazione di strutture caratteristiche del territorio quali la chiesa di Santa Maria a Collegiove, Il Mulino di Nespolo, il Cea del Monte di Antuni, gli investimenti nell'acquisto e preservazione dei boschi di pregio, gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria della rete sentieristica realizzata secondo i criteri internazionali Cai-Uiaa e lunga ben 81 chlometri all'interno della Riserva Naturale (200 con le connessioni al Sentiero Italia ed al «Cammino di Francesco». La riserva Naturale rappresenta, quindi, nel panorama nazionale e regionale delle Aree Naturali Protette una moderna realtà ben gestita e governata ovvero un modello di gestione di attività e progetti finalizzati a conciliare l'uomo e la Natura. La Riserva Naturale Monti Navegna e Cervia è un piccolo paradiso per l'uomo e la natura ed è stata «La Riserva» istituita nel 1988 ed ampliata nel 1997. Il territorio di circa 3600 ettari comprende 9 comuni (Ascrea, Paganico Sabino, Collalto Sabino, Nespolo, Collegiove, Varco Sabino, Marcetelli, Rocca Sinibalda, Castel di Tora) e 2 comunità montane. Il territorio fa parte della più ampia catena dei «Monti Carseolani» delimitati dai fiumi Salto e Turano e dai rispettivi laghi artificiali realizzati negli anni '40 del 1900. Le cime più alte sono il Monte Navegna ed il Monte Cervia seguite da Monte Filone e nella prospettiva di realizzare in futuro «il Parco dei due Laghi» dai monti: Porraglia, Faito, Marsicano e dal Monte Val di Varri. Una soluzione intelligenti per poter coniugare la tutela del territorio con lo sviluppo economico e la buona amministrazione. 28122011