Una sessantina di studenti universitari della facoltà di architettura del Politecnico di Milano, hanno vistato, nei giorni scorsi Augusta e redigeranno di progetti sul nostro territorio. La visita ha avuto luogo nell'ambito del progetto denominato «Town Planning Design Workshop: Laboratorio Siracusa-Augusta». In particolare gli studenti hanno esaminato e preso in considerazione per i loro progetti la costa tra Augusta e Siracusa che si configura come un paesaggio complesso, fatto di elementi sovrapposti, antichi, moderni e postmoderni. Il laboratorio ha provato ad immaginare come la costa possa diventare un modello innovativo di urbanità con nuovi modelli di produzione agricola e industriale. Per dare vita a questi progetti hanno effettuato una serie di sopralluoghi. Con l'ausilio dell'associazione Icob, hanno visitato i resti di Megara Hyblea, e l'interno del porto. Gli studenti hanno potuto «ammirare» gli insediamenti industriali e i siti che si trovano all'interno della rada o nelle sue immediate vicinanze: Forti Vittoria e Garcia, Torre Avalos, Hangar e Parco attiguo (già visitato internamente), Castello Svevo, area militare, sky-line dell'isola di Augusta, Oasi del Mulinello, Parco intorno a Megara Hiblea. «Beni e risorse immediatamente disponibili - dichiarano i componenti dell'associazione - se opportunamente valorizzati, pronti a richiamare turisti interessati e curiosi da tutte le parti d'Italia e del mondo. Beni che se aperti al pubblico, potrebbero rappresentare i primi punti di forza su cui far leva, una nuova linfa, su cui sviluppare un'industria turistica». La visita è continuata con un breve tour del golfo Xifonio, da Cala Paradiso verso il vecchio ponte, con la Porta Spagnola e la colonna tortile dell'ormai distrutta Porta di Terra sul Rivellino. Il Castello di Federico II di Svevia li ha molto interessati e sbalorditi, tanto per la sua imponente bellezza, quanto per lo stato di degrado e l'impossibilità di visitarne l'interno. «Questo confronto - aggiungono - ci ha ulteriormente motivati a continuare il cammino intrapreso, su cui comunque già incontriamo tanti nostri concittadini volenterosi e lungimiranti. Gli studenti torneranno in primavera a condividere il loro lavoro e i loro progetti». A. S. 28122011