Polemica sulle condizioni dellAnfiteatro Flavio: poco personale, visite ridotte. Altro allarme per la caduta di un tufo. Unesco preoccupato Allarme degrado monumenti a Roma. Il Colosseo ne è il simbolo. Nei giorni scorsi alcuni pezzi dintonaco si sono staccati dallAnfiteatro Flavio. E lUnesco avvisa: «Siamo preoccupati. Sino ad ora non abbiamo messo monumenti italiani nella lista dei siti a rischio, speriamo non si verifichi mai» dice il presidente Giovanni Puglisi. Ma non è solo lorganizzazione delle Nazioni Unite per la cultura a denunciare lo stato di abbandono in cui si trovano diversi siti archeologici della capitale. Molti turisti segnalano lincuria in cui versano il Mausoleo dAugusto, le mura Aureliane, la Piramide di C Il giudizio degli stranieri sulla gestione del patrimonio archeologico. "Molti sono irraggiungibili" Degrado di Roma, atto daccusa dei turisti "Mai visto un mausoleo tra le erbacce" Le erbacce crescono sulle pareti del millenario sepolcro di Augusto I visitatori: "Nella Città eterna troppi i monumenti trascurati. A Parigi e Londra è diverso" Non solo al Colosseo. Incuria e degrado caratterizzano anche altri monumenti della città eterna. A denunciarne labbandono, però, non sono i romani. Bensì i turisti. Per tutti la capitale dItalia è favolosa, però, tanta è la delusione per lo stato di conservazione del patrimonio storico: «È triste constatare le cattive condizioni in cui versano diverse aree archeologiche. Oltretutto alcuni siti sono inaccessibili altri, invece, sono sporchi e trascurati. In altre capitali europee non è così». Insomma: "Benvenuti a Roma". «Its incredible!»: Paul Astrom, un turista svedese, non crede ai suoi occhi. È sorpreso. Ma non dalla bellezza del monumento. È di fronte al mausoleo dAugusto: le erbacce crescono sulle pareti del millenario sepolcro, i rami di alcuni alberi potati sono gettati intorno allantica costruzione e allinterno del monumento recintato, causa lavori di restauro, cè un cantiere, ma non è funzionante. Infine, appoggiata sulla rete che circonda il mausoleo, cè una moto rubata con i pezzi sparpagliati. «Horrible conditions!», sottolinea il signor Astrom. Poi afferma in un buon italiano: «Chissà cosa ne penserebbe Augusto!». In un altro importante monumento di Roma la situazione non è migliore. Nella Piramide di Cestia cresce, lungo la parete, un rigoglioso platano. Assenti i pannelli che dovrebbero raccontarne la storia. In compenso, cè un altro cartello. Quello che indica i lavori di restauro: inizio il 25 marzo 2011, fine il 20 settembre 2011. Naturalmente non sono ancora terminati. «In molti siti archeologici - denuncia Patricia Taylor, una turista inglese - mancano perfino i pannelli didattici che dovrebbero fornire le più elementari informazioni storiche del monumento. Mi dispiace, ma la capitale mondiale dellarte non può essere così trascurata, a Londra o a Parigi non funziona così». Altro tasto dolente è la difficoltà daccesso ad alcuni siti: «Con la mia famiglia abbiamo atteso il bus per ore - afferma Carlos Ruiz, un visitatore spagnolo - Il viaggio, poi, è stato un incubo. Alla fine siamo arrivati al Monte Testaccio, larea archeologica che volevamo vistare, ma era chiusa». Per accedere al Monte dei Cocci, si può solo prenotare. Non vengono, però, accettati gli appuntamenti per gruppi inferiori a 10 persone. E la famiglia Ruiz è composta da 7 membri. Non abbastanza. Inoltre il servizio telefonico per fissare la visita consente solo due opzioni linguistiche: italiano o inglese. «Una collina artificiale costruita dai romani mettendo i cocci di vasi rotti uno sopra laltro. Eccezionale! - esclama il signor Ruiz - In Spagna sarebbe tra i monumenti più importanti, in Italia, invece è tenuto male ed è difficile da visitare». Vicino alla collinetta artificiale costruita dagli antichi romani passeggia anche unaltra famiglia di turisti. Sono gli Unfer e vengono dallAustria: «Roma è bella, però - ricorda il capofamiglia - la visitai nel 1985 e i monumenti erano conservati meglio». Luomo indica le Mura Aureliane alla fine di via Nicola Zabaglia, a 100 metri da Monte Testaccio: «In alcuni punti dellantica cinta ci cresce sopra una foresta, le radici spaccano le pareti e in terra è pieno di pezzi dintonaco». Il signor Unfer scuote la testa, poi afferma sorridendo: «Insomma, molti monumenti sembrano abbandonati altri sono degradati o difficili da visitare. Quando, voi romani, capirete che il turismo culturale è il petrolio della vostra città?». estia e il Monte Testaccio.
ROMA - Ecco tutti i mali del Colosseo. Il degrado dei monumenti, laccusa dei turisti: "Cattiva gestione"
Il Colosseo, il Mausoleo dAugusto, la Piramide di Cestia e il Monte Testaccio sono solo alcuni dei siti archeologici di Roma che hanno subito un degrado significativo. Secondo i turisti, molti monumenti sono stati trascurati e sono difficili da visitare. Alcuni siti, come il Monte Testaccio, richiedono prenotazioni per visitare e altri, come il Mausoleo dAugusto, sono stati abbandonati e sono stati lasciati in condizioni di abbandono. La situazione è stata descritta come "horribile" e "triste" dai turisti. LUnesco ha espresso preoccupazioni per lo stato di degrado dei monumenti.
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