Oggi alle 18 nel Polo Museale di Salemi (dove è allocato anche il Museo della Mafia) sarà esposto al pubblico il "Ritratto di Ludovico Grazioli" (olio su tela, 86,5X 71,5 cm) opera di Lorenzo Lotto, considerato uno dei più importanti artisti del Rinascimento italiano. Lopera sarà presentata da Vittorio Sgarbi. Quello di Lotto è lultimo capolavoro dellarte italiana esposto a Salemi, dopo i dipinti di Rubens, Caravaggio, Modigliani e Picasso. Attribuito a Lotto da Bernard Berenson nel 1955, questo ritratto, la cui proprietà negli anni è passata dal marchese di Sligo (Weestport, Irlanda) a quella del senatore Loeff (Brasile), oggi appartiene alla collezione Cavallini Sgarbi. Il personaggio ritratto, un uomo di età avanzata e vestito elegantemente, è posto davanti a una parete di colore rosaceo, in cui è ritagliata una finestra. Attraverso lapertura possiamo scorgere un paesaggio collinare, illuminato allorizzonte da una luce vespertina e in parte nascosto da un roseto in fiore. Alla sinistra delluomo una targa affissa alla parete reca la scritta: «Pro posteris memoria Patris Anno MD IXI I IXI I».
PALERMO - Linaugurazione. Capolavoro di Lotto esposto a Salemi
Oggi alle 18 nel Polo Museale di Salemi (dove è allocato anche il Museo della Mafia) sarà esposto al pubblico il "Ritratto di Ludovico Grazioli" (olio su tela, 86,5X 71,5 cm) opera di Lorenzo Lotto, considerato uno dei più importanti artisti del Rinascimento italiano. Lopera sarà presentata da Vittorio Sgarbi. Quello di Lotto è lultimo capolavoro dellarte italiana esposto a Salemi, dopo i dipinti di Rubens, Caravaggio, Modigliani e Picasso. Attribuito a Lotto da Bernard Berenson nel 1955, questo ritratto, la cui proprietà negli anni è passata dal marchese di Sligo (Weestport, Irlanda) a quella del senatore Loeff (Brasile), oggi appartiene alla collezione Cavallini Sgarbi. Il personaggio ritratto, un uomo di età avanzata e vestito elegantemente, è posto davanti a una parete di colore rosaceo, in cui è ritagliata una finestra. Attraverso lapertura possiamo scorgere un paesaggio collinare, illuminato allorizzonte da una luce vespertina e in parte nascosto da un roseto in fiore. Alla sinistra delluomo una targa affissa alla parete reca la scritta: Pro posteris memoria Patris Anno MD IXI I IXI I.
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