DOPO TAGLI E ANNO BUIO, ESPERTI E OPERATORI CHIEDONO ATTENZIONE (di Silvia Lambertucci) (ANSA) - ROMA, 23 DIC - A Pompei continuano i crolli, ma non e' l'unica emergenza. A Brera il progetto di restauro langue senza soldi. Il tetto pero' continua a fare acqua. E l'allarme, dopo quello che ad agosto coinvolse un Raffaello, scatta come per il sito campano ad ogni pioggia. A Roma la Domus Aurea resta chiusa e anche il Colosseo aspetta la partenza dei lavori sponsorizzati un anno fa da Della Valle. Mentre all'Aquila, a tre anni dal terremoto, per l'arte ferita non e' cambiato quasi niente. Messi al sicuro i conti dell'Italia, insomma, resta da salvare il Belpaese e pensare alla cultura in termini di sviluppo. Lo chiedono esperti, associazioni, sindacati, dall'ex direttore della Normale di Pisa Salvatore Settis al presidente del Comitato per la Bellezza Vittorio Emiliani, dall'archeologo Andrea Carandini, presidente del consiglio superiore dei beni culturali, al presidente di Federculture, Roberto Grossi. Che puntano il dito sulle questioni strutturali. E' una questione di soldi (3 miliardi i tagli nel quinquennio 2008-2013; l'incidenza della spesa complessiva del Mibac rispetto al bilancio dello Stato e' calata del 30 solo dal 2008 al 2011, passando dallo 0,28 allo 0,19). Ma non solo: il problema e' sostanziale, denuncia Carandini: "la classe politica continua a vedere la cultura come un optional". Ecco quindi una selezione dei temi piu' caldi e delle emergenze piu' dibattute: - LO SCEMPIO DEL PAESAGGIO: C'e' da fare fronte alla devastazione del paesaggio, denuncia Settis, che avverte: quello italiano e' " il consumo di suolo piu' alto in Europa". Nonostante "un Codice ben fatto", dice, "la tutela si e' dimostrata inefficace", "e' mancato "un coordinamento fra Mibac e piani paesaggistici". Il neo ministro Lorenzo Ornaghi si e' impegnato a intervenire per garantire la tutela ma ha anche difeso i suoi predecessori: "ingeneroso parlare di inerzia del governo sulla questione della pianificazione". - SOPRINTENDENZE: Bisogna ridare forza, spazio e soldi alla tutela, dice Settis, rifondando le soprintendenze impoverite dai tagli, svuotate di funzioni, massacrate dai troppi interim. Emiliani propone di richiamare i migliori studiosi "mandati via con la legge Brunetta". Tutti d'accordo: "basta commissari". - ASSUNZIONI: L'ex ministro Giancarlo Galan aveva ottenuto per il Mibac lo sblocco di 308 assunzioni, Ornaghi ne ha annunciate per i prossimi anni "altre centinaia". "Troppo poche- dice Settis- a fronte di un mancato turn over che dura da anni". Oggi l'eta' media dei lavoratori del Mibac e' tra i 55 ed i 60 anni. - SPETTACOLO E LIRICA: Ci sara' un anno di piu' per discutere i regolamenti della legge sulle fondazioni. "Legge orrida", per Emilia De Biasi(pd).Intanto a Palermo sono scesi in piazza i ballerini del Massimo. Per lo spettacolo si aspetta il via libera alla legge, il cui testo bipartisan (Carlucci-De Biasi) langue alla Camera, Ornaghi si e' impegnato. - ARCUS:sono in molti, pd in testa, a chiedere la chiusura della spa, che il Mibac gestisce insieme alle Infrastrutture, nata per investire in cultura il 3 degli investimenti nelle grandi opere, da sempre accusata di finanziamenti a pioggia e clientelari. Ornaghi:"serve una decisione urgente". -POMPEI: "Senza manutenzione e' stupefacente che si regga in piedi", dice Settis. Il piano di restauro, finanziato con 105 milioni di fondi Ue, dovrebbe "essere operativo da gennaio" ma per le gare ci vorra' tempo. La uil chiede che si torni a separare la Pompei da Napoli. - AQUILA: "In tre anni non e' cambiato nulla", accusa la Uil. nel centro storico le opere sono state solo puntellate e si rischia di dover rifare i puntellamenti. Bondi si era impegnato a destinare ogni anno il 3 dei fondi Arcus, "non si e' visto mai un soldo", denuncia il sindacato. - BRERA: Per La grande Brera la presidenza del Consiglio ha stimato la necessita' di 150 milioni di euro. Per il commissario straordinario Mario Resca, ne basterebbero 20-30 per far partire i cantieri. Ma non ci sono soldi. Per attirare i privati la Uil propone che si dia autonomia a Brera. Intanto, ad ogni pioggia, si temono infiltrazioni da tetto. - PRIVATI: anche per incoraggiare il contributo dei privati, Ornaghi si e' detto pronto a nuove "e piu' estese agevolazioni fiscali per chi investe in cultura". Il mondo degli operatori le attende. Settis e' scettico: "Nessun governo riuscira' a fare una politica di defiscalizzazione vera se non affronta con decisione la piaga dell'evasione fiscale. E questo, mi dispiace dirlo, il governo attuale non lo sta ancora facendo".(ANSA).