L'archeologo, già presidente dell'Archeoclub, torna sull'inagibilità delle sale superiori della struttura. S alvatori: "Un'offesa per il paese, facciamoci sentire al ministero". Il museo nazionale etrusco del Riposo da alcuni anni non consente la visita alle sale superiori perché risultano inagibili. Una situazione più volte sottoposta all'attenzione dell'amministrazione comunale dall'opinione pubblica e dagli appassionati di archeologia. In particolare la soluzione di questa problematica è stata sollecitata da Luigi Salvatori, per tanti anni presidente dell'Archeoclub e volontario nelle campagne di scavo per riportare alla luce necropoli e tombe di grande valore architettonico. Luigi Salvatori è stato protagonista della scoperta della Tomba del Dado 2 di Pian di Mola. "Tuscanesi svegliatevi! Se non riprendiamo in mano il nostro futuro questo nostro meraviglioso paese in declino finirà definitivamente nel baratro". Non usa mezzi termini Luigi Salvatori, con tutta la passione civile che lo ha sempre contraddistinto incita alla sollevazione popolare. "Sono anni che ci viene detto che il problema del museo sarà presto risolto, che saranno realizzati i lavori di consolidamento della struttura e le sale superiori saranno riaperte al pubblico - afferma Luigi Salvatori - non si contano più le rassicurazione dei vari assessori e dello stesso sindaco tese a placare gli umori dei cittadini indignati per questa assurda situazione. Adesso abbiamo raggiunto il colmo, l'ufficio cultura del comune contattato telefonicamente per chiedere informazioni su eventuali sviluppi della vicenda mi ha risposto che il museo non rientra nelle sue competenze. Allora cari se così stanno le cose cittadini alziamo forte le nostre voci e prendiamo in mano la situazione. Andiamo a protestare al ministero dei beni culturali e alla soprintendenza - conclude Salvatori - per mettere fine a questa offesa al nostro paese"