ORBETELLO. Un impianto a biomasse per il trattamento delle alghe? No, grazie. Da parte del Wwf e dell'associazione Colli e Laguna di Orbetello si infuoca la protesta per i possibili scenari in arrivo nella laguna, dove sorgerà un inceneritore a biomasse per il trattamento delle alghe, voluto dal commissario di governo - l'ex-sindaco Rolando Di Vincenzo, ex-An legato ad Altero Matteoli - e per il quale esiste un decreto del governo Berlusconi. Il sindaco del Pd Monica Paffetti è contraria. Intanto la settimana scorsa un attentatore anonimo appiccò il fuoco a un capannone destinato allo stoccaggio delle alghe, di proprietà del commissariato di governo per la laguna. Ora il Wwf alza le barricate. «L'intenzione di realizzare un impianto industriale per lo smaltimento delle alghe e altri rifiuti nell'area contigua al bosco di Patanella, oltre ad avere un forte impatto ambientale, ci conferma che 18 anni di commissariamento non hanno insegnato nulla. La raccolta delle alghe è sicuramente appariscente ma non è efficace. Studi scientifici hanno dimostrato che l'unico vero beneficio apportato dai "mangia alghe" consiste nella risospensione dello strato superficiale del fondo e nella mineralizzazione del detrito vegetale che ne segue». Il dubbio del Wwf è che si utilizzi la scusa dello smaltimento di alghe «per poter smaltire altro materiale. Un impianto del genere non può e non deve essere realizzato, nell'interesse della collettività e non ultimo della conservazione del bosco di Patanella, protetto dal 1971 e simbolo della conservazione naturalistica in Italia». Stesso no arriva dall'associazione Colli e Laguna di Orbetello, convinto che «la costa orbetellana non possa sostenere infrastrutture impattanti come l'autostrada Tirrenica e un impianto a biomasse, poiché questa fascia territoriale rappresenta una delle quinte naturali più particolari d'Italia ed è vincolata dal punto di vista ambientale, paesaggistico e archeologico». Per quanto riguarda l'impianto a biomasse, dice l'associazione Colli e laguna, «non si capisce come sia possibile anche solo ipotizzarne la costruzione lungo le sponde della Laguna che accoglie un'oasi Wwwf. Una centrale di questo tipo disturberebbe l'avifauna e minaccerebbe il delicato ecosistema lagunare». I cittadini chiedono chiarimenti. Ma i dubbi sono molti. «Per rimanere in funzione smaltirebbe solo alghe o anche altro materiale biologico?» Per l'associazione, c'è il pericolo che «sia utilizzato per smaltire rifiuti umidi, la cui gestione andrebbe a incrementare ulteriormente l'inquinamento di un ambiente unico come quello lagunare, e come tale delicato e vulnerabile. Ogni percolato o sversamento che si verificasse con modalità regolamentate o accidentali provocherebbe un danno ambientale, amplificato dalla scarsa circolazione delle acque in laguna». Comprendendo la necessità di reperire soluzioni per far passare la laguna di Orbetello dalla gestione straordinaria a quella ordinaria, l'associazione Colli e Laguna chiede «che questo avvenga nel rispetto dell'ambiente e nella salvaguardia della vita futura della laguna». Si dice «ppreoccupata per l'incendio dei capannoni di alghe situati nelle aree protette, perché la vicenda accresce il timore per i rischi che corre il territorio». E si augura «che la figura del commissario eserciti i poteri conferiti eccezionalmente per gestire l'emergenza».