Sarà proprio il sindaco a ricoprire ad interim, anche se temporaneamente, l'incarico di assessore. Poi il volo negli Usa per svelare il mistero di Leonardo La cultura nelle mani del sindaco. Una mossa pro tempore, in vista della storica missione a Washington per la Battaglia di Anghiari, sulla cui esistenza, a Palazzo Vecchio, sono pronti a scommettere. L'addio alla giunta di Giuliano da Empoli, che da gennaio guiderà il think tank di Renzi in vista della possibile sfida per le elezioni del 2013, non dovrebbe far subito scattare alcun «totosuccessore». Perché sarà proprio il sindaco a ricoprire ad interim, anche se temporaneamente, l'incarico di assessore. Una mossa strategica, studiata nei dettagli, che darebbe a Renzi ancor più forza per volare a Washington tra fine gennaio e metà febbraio. Data in cui il National Geographic, unico finanziatore delle costosissime ricerche in corso nel Salone de' Cinquecento, svelerà i primi risultati del lavoro dell'ingegner Maurizio Seracini, il professore dell'Università di San Diego che da 35 anni sta cercando la Battaglia di Anghiari. I primi responsi sono già stati secretati dai vertici della rivista scientifica, che detiene tutti i diritti sull'operazione, ma chi li ha visti giura: «Sono estremamente incoraggianti». Le analisi di laboratorio sui minuscoli frammenti recuperati, utilizzando una micro-sonda, dalla superficie che da 500 anni celerebbe il leggendario capolavoro di Leonardo, confermerebbero quindi «con pochi dubbi» la presenza di un affresco celato dalla Battaglia di Scannagallo. Risultati tali da rendere il sindaco sereno e più che fiducioso. Oltre a entusiasmo e parole servono però i fatti. E proprio per questo, ulteriori conferme sono attese tra due settimane, quando l'équipe di esperti potrà visionare i risultati di analisi di laboratorio ancor più approfondite, che poi passeranno anche al vaglio dell'Opificio. Seracini e la sua squadra di ricercatori statunitensi sono di nuovo all'opera da martedì scorso, ovvero da quando Renzi ha autorizzato la ripartenza delle operazioni dopo l'ondata di polemiche e l'esposto in procura sui presunti danni subiti dall'affresco del Vasari. Polemiche che hanno lasciato «molto amareggiato» Seracini, che, dopo l'iniezione di fiducia da parte dei laboratori, ha incassato anche quella della soprintendente al Polo museale. Cristina Acidini spiega che «non è stata danneggiata in nessun punto la pittura del Vasari» in quanto i sei «passaggi» sono stati ottenuti da lesioni preesistenti o da «fori» (4 millimetri) in zone non dipinte. È su questi punti che proseguono le ricerche nel Salone de' Cinquecento, in attesa di sviluppi che potrebbero incoraggiare nuovi sondaggi. Una maratona, che ogni giorno dura spesso fino a mezzanotte, quella di Seracini. La vincerà? Claudio Bozza 23 dicembre 2011
FIRENZE - Renzi si tiene la Cultura, e la Battaglia
Il sindaco di Firenze, Giuliano da Empoli, sarà ad interim assessore per un periodo temporaneo. Questa mossa è stata studiata per dare forza a Renzi prima della sua missione a Washington per la Battaglia di Anghiari. Il National Geographic, finanziatore delle ricerche, svelerà i primi risultati del lavoro di Maurizio Seracini, professore dell'Università di San Diego, che cerca di scoprire l'ubicazione dell'affresco. I primi risultati sono incoraggianti e confermeranno la presenza di un affresco celato dalla Battaglia di Scannagallo. Seracini e la sua squadra di ricercatori statunitensi proseguono le ricerche nel Salone de' Cinquecento, in attesa di sviluppi che potrebbero incoraggiare nuovi sondaggi.
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