Cedute dai big di Cna a un privato: rendono 18.000 euro all'anno (grazie alle antenne) LIVORNO. Quanto costa acquistare un monumento? Sono bastati mille euro (più Iva) a un lungimirante cittadino livornese per assicurarsi le ciminiere dell'ex vetreria Borma: una struttura alta un centinaio di metri, in mattoni rossi, costruita alla fine dell'Ottocento lungo via delle Cateratte e dalle quali, per oltre un secolo, è passata la vita dell'industria labronica tra crisi e rinascite, fino alla chiusura nel 1994. Un pezzo di storia della città, dunque, entrata anche nei manuali di settore per essere un esempio di «archeologia industriale» e che dal 2004, grazie al ripetitore di una società telefonica istallato su una delle due torri, frutta ogni anno 18mila euro. Più o meno il 1800 per cento in più rispetto al prezzo pagato dall'acquirente. A mettere in vendita le due ciminiere, l'estate scorsa, è stata la Ics immobiliare centri servizi Srl, società collegata a Cna, in liquidazione a partire dal primo gennaio prossimo e di cui fanno parte otto soci. Tra questi figurano i big dell'associazione artigiana come Piero Bottoni (che è stato anche presidente di Ics), Giuseppe di Gabbia, Enzo Catarsi dell'omonima snc, la Gaetano Bellabarba srl e la Aretusa costruzioni srl, la ditta che ha compiuto i lavori al parcheggio all'ex cinema Odeon. Oltre a questi soggetti completono il lotto degli la Sial Cna, la Eleidra Srl e la Semoter srl. E dalla visura camerale il liquidatore è lo stesso presidente di Cna, Marco Valtriani. La Ics, oltre al complesso dell'ex Borma, era anche proprietaria di Villaggio Solidago, la struttura turistico ricettiva ricavata da una delle ex colonie a Tirrenia. «La mission della società - racconta l'amministratore unico di Ics Gioachino Spedale - era quello di vendere le proprietà e cessare l'attività. Dopo aver completato la vendita del villaggio a Tirrenia ci restavano solo le ciminiere, così l'estate scorsa ci siamo affidati a una agenzia immobiliare, la Radeco, alla quale abbiamo dato l'incarico. A ottobre ci ha presentato l'acquirente giusto». La trattativa è andata avanti per un mese. Poi, lo scorso 15 novembre, il rogito in uno studio notarile livornese durante il quale è stata perfezionata la compravendita di entrambe le torri per mille euro più Iva. C'è erò un piccolo giallo nella cessione delle ciminiere e riguarda il ruolo della Soprintendeza. Per giorni abbiamo cercato la conferma sul fatto che le due torri fossero vincolate dalle Belle Arti vista l'età e la rilevanza storica. Il fatto che siano ancora in piedi nonostante la ristrutturazione dei padiglioni avvenuta dopo la chiusura della vetreria, lascia pensare che siano vincolati. Gli stessi inquilini dell'edificio confinante nel 2003, prima dell'installazione delle antenne, scrissero proprio alla Soprintendenza sottoponendoli il caso senza ricevere risposta. Cosa sarebbe dovuto accadere nel caso le ciminiere dell'ex Borma fossero sotto la tutela della Soprintendenza lo spiega lo stesso amministratore unico di Ics. «Nel caso della vendita delle unità abitative della Villaggio Solidago abbiamo fatto un atto condizionato, vale a dire abbiamo informato la Soprintendenza della cessione comunicando che aveva due mesi per far valere la prelazione. Nel caso delle torri abbiamo presentato la documentazione e nessuno ha obiettato sulla procedura di compravendita».