Ornaghi nomina nel Cda il banchiere Emanuele, un grande amico di Sgarbi Insediata la nuova Biennale. Dopo il voto positivo delle Camere, il ministro dei Beni Culturali Lorenzo Ornaghi ieri ha ratificato la conferma alla presidenza di Paolo Baratta e designato anche il proprio rappresentante in Consiglio di amministrazione. Il banchiere di cui si parlava in questi giorni è Emmanuele Francesco Maria Emanuele, presidente della Fondazione Roma e dell'Azienda Speciale Palaexpo, che gestisce a Roma le Scuderie del Quirinale, il Palazzo delle Esposizioni e la Casa del Jazz. Emanuele è anche un grande amico di Vittorio Sgarbi, che non a caso lo ha voluto come presidente del Comitato degli Intellettuali del Padiglione Italia della Biennale Arti Visive di quest'anno. Il banchiere romano è anche uno dei principali finanziatori del Policlinico Gemelli, che è l'ospedale dell'Università Cattolica, da cui proviene Ornaghi. Breve il commento di Baratta alla propria nomina: «Ringrazio il Ministro per i Beni e le attività culturali Lorenzo Ornaghi e le Commissioni Cultura di Camera e Senato per la fiducia accordata alla mia persona e per aver proceduto con speditezza a completare l'iter che ha portato al decreto, con cui si forma il nuovo Consiglio della Biennale. Confido che vi siano le condizioni per una rapida convocazione di una prima riunione». Con la designazione di Emanuele, il nuovo Consiglio della Biennale è comunque completo visto che in esso, oltre a Baratta, torneranno a sedere anche il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni, vicepresidente di diritto e il presidente della Regione Luca Zaia, che hanno espresso ieri la loro soddisfazione per la riconferma del presidente. Ma anche il presidente della Provincia Francesca Zaccariotto questa volta siederà direttamente in Consiglio, senza delegare il ruolo. Probabile, a questo punto, che la prima seduta del nuovo Consiglio di amministrazione possa tenersi per i primi giorni del gennaio 2012, con un ordine del giorno che potrebbe prevedere subito la nomina dei direttori di Architettura e del Cinema - per lasciare loro il tempo necessario per preparare le manifestazioni di settembre - ma non è escluso ci sia anche quella del direttore di Arti Visive. Per Architettura, l'unico nome che continua a circolare è quello dell'architetto britannico David Chipperfield. Difficile la scelta per il Cinema, con la sola certezza che il nuovo direttore non sarà più, dopo otto anni, Marco Müller, anche se proprio Emanuele ne sarebbe un convinto sostenitore e lo farà presente in Consiglio. Per Arti Visive, infine, i nomi più gettonati sono quelli dell'ex direttore di Documenta di Kassel, l'anglonigeriano Okwui Enzewor, dello spagnolo Vicente Todoli (già direttore della Tate Modern di Londra) dello svizzero Hans Ulrich Obrist (Serpentine Gallery di Londra) e del nostro Massimiliano Gioni (New Museum di New York).
Insediata la nuova Biennale
Il ministro dei Beni Culturali Lorenzo Ornaghi ha ratificato la conferma della presidenza di Paolo Baratta alla Biennale di Venezia e ha nominato il banchiere Emanuele Francesco Maria Emanuele al Consiglio di amministrazione. Emanuele è un grande amico di Vittorio Sgarbi e ha finanziato il Policlinico Gemelli. Il nuovo Consiglio della Biennale è completo con la presenza di Giorgio Orsoni, Luca Zaia e Francesca Zaccariotto. La prima seduta del Consiglio potrebbe tenersi per i primi giorni del gennaio 2012, con l'ordine del giorno che prevede la nomina dei direttori di Architettura, del Cinema e di Arti Visive.
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