Realizzata nel 1843 dal danese Christian Friedrich Peters, non è stata mai restaurata «Salvate la Meridiana di Acireale». È un appello sempre più energico quello che i parrocchiani della Cattedrale indirizzano alle autorità in questa settimana di Natale. Si tratta della pregevole meridiana orizzontale realizzata nel 1843 dall'astronomo danese Christian Friedrich Peters che da tempo mostra la necessità di interventi di restauro. Danneggiati i marmi che la compongono così come alcuni inserti che costituiscono questo gioiellino d'astronomia "protagonista" di un film di Diego Ronsisvalle, «Gli astronomi» tratto dal romanzo omonimo di Vanni Ronsisvalle. Danni dovuti al normale calpestio considerata la collocazione del prezioso mezzo di misurazione da sempre al centro delle attenzioni degli studiosi e degli amanti di astronomia. La meridiana - che dall'angolo nord della cappella di S. Venera taglia trasversalmente il transetto fin quasi a toccare il primo pilastro della navata principale - reca nella sua parte centrale, in marmo bianco di Carrara, oltre alla linea meridiana orizzontale, un'interessante serie di dati scientifici. Ai lati è presente una fascia di marmo giallo, intervallato da 12 piccoli rettangoli, entro cui sono intarsiate le figure delle costellazioni dello zodiaco. Nella parte inferiore, una lapide marmorea contiene l'iscrizione dedicatoria e riporta 5 misure metriche europee dell'epoca (metro francese, piede parigino, piede inglese, palmo siciliano e palmo napoletano). Un monumento lasciato all'incuria del tempo, mai restaurato negli ultimi 2 secoli. In realtà in Cattedrale ci sarebbero altri interventi da prevedere. Specialmente per quello che riguarda la pavimentazione. In molti tratti ci sono cedimenti. È dello stesso parere l'arciprete-parroco don Roberto Strano che come tradizione, anche quest'anno in occasione del solstizio d'estate, all'interno della Cattedrale ha concesso agli acesi la possibilità di vedere in funzionamento la meridiana. «Da sempre sollecito interventi - ha spiegato il parroco - sarebbe un peccato non intervenire significherebbe pregiudicare l'esistenza stessa della meridiana, è un dovere e un obbligo per le generazioni future, ma la parrocchia non può sobbarcarsi da sola gli oneri del restauro». Teresa Grasso 22122011