Sodano: "È deciso: la competizione si farà sul lungomare" Ispettori dellAcea in città. Da loro un consenso di massima, ma occorrerà ancora qualche giorno per il parere sul progetto esecutivo LUNICA cosa certa è che le regate si faranno sul lungomare di via Caracciolo e non più a Bagnoli. Il sindaco Luigi de Magistris e il suo vice Tommaso Sodano lo ripetono fieramente, anche in Consiglio. Il clima però ricorda molto quello di questa estate, quando il mix di trattative fra le istituzioni locali da una parte e con gli americani di Acea dallaltra, lasciarono lintera impresa un po a bagnomaria, finchè Venezia annunciò per prima laccordo con gli uomini di Richard Worth. Che ci possa essere un finale negativo non è nelle previsioni di nessuno. Gli americani hanno ampiamente manifestato interesse anche per via Caracciolo. E ieri alcuni loro emissari hanno effettuato una ricognizione in Villa e dintorni, compresa strutture come la Casina del boschetto e il Circolo del tennis, che è stato proposto per un "media center". La conclusione di Peter Ansell, direttore operativo delle World series, è che «a Bagnoli cerano spazi più ampi, ma non escludiamo questa nuova collocazione». Esattamente come sei mesi fa, serve ora il loro consenso sui particolari del progetto. E, poiché cè comunque di mezzo un contratto, nulla può essere considerato sicuro finché Acea non darà il disco verde. La prudenza è tanta che Sodano parla ancora di una maglia larga, «il lungomare da Castel dellOvo a Mergellina», pur essendo ormai chiaro che la scelta delle autorità locali si concentra sullarea a ridosso di Rotonda Diaz. Ecco perché anche la giornata di ieri è stata sostanzialmente interlocutoria. In mattinata si è riunita la società di scopo, la Acn, ma ne è sortito solo ciò che era ormai annunciato da tempo. Come ha riferito Sodano in consiglio comunale, «si è deciso di tenere la competizione sul lungomare. Non è infatti ancora arrivato il parere del ministero dellAmbiente su Bagnoli e gli 85 giorni previsti per gli interventi lì non sono più compatibili con la data del 26 marzo, termine ultimo per la consegna dei lavori». Quanto al progetto esecutivo, gli americani hanno promesso risposte in tempi brevi, si spera anche prima di Natale. Poi forse ci saranno i veri scogli. Quelli materiali, da collocare a mare, e quelli metaforici, ovvero il parere della Sovrintendenza ai beni architettonici sugli allestimenti. E, oltre alla Sovrintendenza, ci dovrà essere un nuovo giro di permessi dei vari enti interessati, dallAutorità portuale ai Vigili del fuoco, alla Asl e così via. La fretta comunque non pare più un elemento essenziale. È scontato che le opere dovranno essere leggere, di scarso impatto, dellordine di 3040 giorni di lavori. Significa che liter progettuale potrebbe completarsi anche dopo Capodanno, per lasciar poi spazio alla nuova gara e allaffidamento delle opere intorno al 20 gennaio. Anche lAcea si prenderà il tempo necessario. Poi, una volta avallata una ipotesi di contratto, arriverà in città la nave della organizzazione, con tutti i container e le attrezzature per la competizione, per tastare il terreno. Intanto lassessore Anna Donati ha annunciato che è allo studio anche un piano traffico per i giorni di gara, con revisione della circolazione in zona, potenziamento di bus e nuovi parcheggi.
NAPOLI - Coppa America, regate in via Caracciolo ricognizione in Villa degli americani
Il sindaco Luigi de Magistris e il suo vice Tommaso Sodano hanno confermato che le regate si faranno sul lungomare di via Caracciolo a Napoli, come previsto. L'idea è stata accettata anche dagli americani di Acea, che hanno espresso interesse per la zona. Tuttavia, il progetto esecutivo deve ancora essere approvato dal ministero dell'Ambiente e dalla Sovrintendenza ai beni architettonici. Inoltre, ci saranno ulteriori permessi da parte di vari enti, come l'Autorità portuale e la Asl. La conclusione di Peter Ansell, direttore operativo delle World series, è che la scelta del lungomare è stata accettata, ma non esclude la possibilità di un'altra collocazione.
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