L'assessore Silvi: a gennaio discuteremo l'idea progettuale con le Sovrintendenze Verso un ampliamento vero del Guarnacci. Almeno questo è l'impegno che il Comune, in testa l'assessore alla cultura Lilia Silvi, prende con la città di Volterra. «A anno nuovo ci siederemo al tavolo con le Sovrintendenze di Pisa e Firenze per mostrare l'idea progettuale realizzata dal nostro architetto Occhipinti e discutere nel merito su un progetto finalmente realizzabile», dice. Non manca di dare una stoccata alla volontà della passata amministrazione di trasferire il celebre museo etrusco nel monumentale complesso del conservatorio di San Lino in San Pietro. Lo ribadisce in consiglio in una lunga risposta all'interpellanza di Città Aperta proprio sull'argomento. «Quello era un libro dei sogni, mi sono procurata tutta la documentazione e solo per la ristrutturazione del complesso sarebbero serviti 19 milio di euro. Poi c'era da pensare all'allestimento, alla gestione. Ho visto che la Sovrintendenza avrebbe collaborato con le proprie competenze tecniche, la Fondazione Crv non avrebbe stanziato un euro. Questo dicono le carte». L'assessore non manca di tornare sull'argomento studio di fattibilità per il trasferimento che la Provincia di Pisa aveva finanziato, stanziando 200mila euro (cifra che l'attuale amministrazione ha dovuto restituire). «Si tratta di un finanziamento dato nel 2002 - rincara - E la passata amministrazione fino al 2008 non è mossa in questa direzione. Se era veramente intenzione loro, a livello politico, portare avanti questo progetto non avrebbero lasciato passare così tanto tempo. Il sindaco e la giunta hanno deciso di prendere un'altra strada perché quel progetto di tarsferimento è irrealizzabile, non sostenibile a livello di costi». Da qui l'idea dell'attuale amministrazione di mettere le mani sulla struttura esistente e di ampliare il retro. Un rilancio che dovrebbe essere portato avanti in quattro step. «Nel marzo scorso - spiega - avevamo già fatto vedere la nostra idea progettuale, in modo informale però, alla Sovrintendenza. E' vero che agli atti non c'è niente, ma al tempo ci avevano detto che il progetto andava bene. Adesso ad anno nuovo presenteremo il tutto formalmente proprio per andare avanti in questa operazione fattibile». Queste le 4 fasi previste. Si comincia con il rifacimento completo di tutti gli impianti tecnologici (costo 924mila euro), utilizzando a questo scopo anche gli attuali scantinati, il recupero ed il collegamento al resto del museo del mezzanino e dell'altana del palazzo. La seconda fase prevede l'ampliamento della superficie espositiva del Guarnacci, utilizzando a questo scopo solo 12 metri del giardino retrostante il palazzo, per ottenere circa 200 metri quadrati per ciascuno dei tre piani: costo intorno a 1 milione 992mila euro. La terza fase, che prevede la costruzione di un percorso che porti i visitatori del palazzo attraverso il giardino all'italiana, fino alle mura medievali e da qui, con una scala, al piano del parcheggio di Porta Marcoli. Un' ultima fase prevede la ristrutturazione della zona dell'attuale parcheggio, affiancando soluzioni di sosta sotterranea a spazi funzionali, in modo tale da ricavare uno spazio di 2mila metri, da destinare a superficie espositiva, sezione didattica ed alla creazione di laboratori. Il piano scoperto del piazzale diventerebbe uno spazio aperto.