Trenta tombe di età greca alle spalle del Tribunale. È la scoperta degli archeologi della Soprintendenza nel corso dei saggi di archeologia preventiva in viale Santa Panagia. Le indagini sono state effettuate in occasione dei lavori per la costruzione di edifici privati ma, senza troppe sorprese, hanno spinto la Soprintendenza a chiedere una variante del progetto per salvaguardare l'area archeologica. «Si tratta - spiega la dirigente del settore beni archeologici, Rosa Lanteri - di un lembo di necropoli che si inserisce nell'ambito di altre scoperte in questa stessa zona. Abbiamo rinvenuto circa trenta tombe alcune delle quali con piccoli corredi funerari». Non si tratta, secondo gli archeologi, di sepolture ricche come farebbe pensare il corredo ritrovato in alcune di esse che è molto modesto. «La necropoli conserva tracce di distruzione - prosegue l'archeologa - a causa del suo utilizzo nell'Ottocento e poi ancora nei primi del Novecento come cava di pietra. In epoca recente, dunque, la zona archeologica venne usata per ricavare il materiale da costruzione danneggiando, in alcuni tratti irrimediabilmente, il patrimonio antico». L'area archeologica, già fotografata e studiata, è stata coperta con uno speciale «tessuto non tessuto» per salvaguardare i resti antichi e consentire il proseguimento dell'opera nella zona a ridosso. La necropoli, tuttavia, non sarà dimenticata: la Soprintendenza ha chiesto alla ditta che sta realizzando il palazzo di prevedere una variante progettuale per trasformare l'area in una zona a verde. Il lembo della necropoli dietro il Tribunale si collega a quella scoperta da Lorenzo Guzzardi, predecessore di Rosa Lanteri e oggi responsabile del Parco archeologico di Noto, nella zona di viale Santa Panagia. In particolare, Guzzardi ha rinvenuto importanti resti di tombe greche in via Mazzanti dove sono tuttora visibili. Ma la scoperta di viale Santa Panagia non è stata l'unica in questi giorni. In occasione di lavori della Sogeas, è stato portato alla luce un piccolo ipogeo di epoca tardoantica. Un monumento funerario ritrovato all'angolo fra via Bologna e via Napoli, in una zona dove in passato erano stati eseguiti saggi di scavo da Gentili. isabella di bartolo 21122011