Nessuna sorpresa ieri all'apertura delle buste pervenute Italia Nostra: «Deve essere garantita la fruizione pubblica" Nessuna sorpresa nell'operazione Ca' Corner della Regina. Al termine fissato dal bando per la vendita del prestigioso immobile è pervenuta una sola offerta, quella della società Petranera Srl, i cui azionisti sono i medesimi del gruppo Prada. L'offerta è di 40 milioni, che è la cifra per la quale la stessa società aveva presentato una proposta irrevocabile d'acquisto valida fino a fine anno. Questa alienazione, a differenza di altre che stanno trovando molti ostacoli sulla loro strada, s'ha dunque da fare e dunque, venerdì 30 sarà firmato il rogito per la compravendita. L'introito consentirà all'amministrazione comunale di mettere in ordine i conti relativi al 2011, anche se esso riguarda la partita più importante tra quelle ancora in gioco e che si dovranno necessariamente perfezionare in questi giorni. Rimane da capire in quale modo Ca' Farsetti intenderà indennizzare la Fondazione Musei della mancata fruizione dell'immobile che un anno prima aveva ricevuto in usufrutto. Dalla locazione alla Fondazione Prada i Musei ricavavano un milione l'anno e ora, in un modo o nell'altro questa cifra o una cifra analoga dovrà tornare per non far saltare la programmazione del 2012 e degli anni successivi. Su Ca'Corner della Regina lancia l'allarme Italia Nostra. L'associazione, che più volte si è espressa contro questa vendita, teme che l'accordo con il Comune sulla fruizione pubblica possa essere facilmente eluso a vantaggio dell'acquirente privato. «In particolare - afferma Lidia Fersuoch, presidente della sezione veneziana di Italia Nostra in una lettera al ministro dei Beni culturali, Lorenzo Ornaghi - si chiede come possano conciliarsi le condizioni poste dalla società Petranera nell'offerta irrevocabile di acquisto citata nel bando (utilizzo immediato a destinazione residenziale "degli spazi del sottotetto, del piano terzo (piano della servitù) e del piano secondo - quali unità autonome e indipendenti dalle restanti porzioni dell'Immobile - con possibilità di accesso indipendente anche mediante utilizzocompletamento delle attuali strutture poste nella parte retrostante dell'Immobile (scala e ascensore)" e "utilizzo del piano terra, del piano primo ammezzato, del piano secondo ammezzato e del piano primo nobile a destinazione residenziale") con la fruizione pubblica dell'immobile che è "necessitata" per legge». In questa situazione, Fersuoch sostiene che c'è il rischio di facile elusione degli accordi. «Le cautele atte a garantire la "fruibilità del pubblico" contenute nella citata delibera n. 126 ("eventi espositivi" e "visite secondo calendari da definirsi") - conclude Fersuoch - appaiono, oltreché generiche e facilmente eludibili, insufficienti a sostituire un organico e "preventivo" programma di destinazione d'uso degli spazi in funzione degli obiettivi di valorizzazione da conseguire, obiettivi che al momento appaiono indeterminati e indeterminabili».
Venezia. Ca' Corner, c'è solo l'offerta di Prada
L'immobile Ca' Corner della Regina è stato venduto alla società Petranera Srl per 40 milioni di euro. La vendita è stata effettuata grazie a un'offerta unica e la firma del rogito è prevista per venerdì 30. L'acquisto consentirà all'amministrazione comunale di risolvere i conti del 2011. Tuttavia, l'associazione Italia Nostra teme che l'accordo sulla fruizione pubblica possa essere facilmente eluso a vantaggio dell'acquirente privato. L'associazione ha sollevato dubbi sulla possibilità di conciliare le condizioni dell'offerta con la fruizione pubblica dell'immobile.
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