È stato illustrato, ieri, alla presenza del soprintendente ai Beni culturali Sebastiano Tusa, il nuovo progetto di allestimento della Sezione archeologica del Museo civico realizzato all'interno del complesso San Pietro. «La rinascita del museo civico - ha detto Tusa - è in linea con l'obiettivo di legare la città al Parco di Lilybeo, il tutto volto a fare di Marsala un polo museale di livello internazionale». Parole di apprezzamento per quanto hanno realizzato il progetto ha avuto Rossella Giglio, dirigente della Soprintendenza e coordinatrice scientifica del gruppo di lavoro. Ad illustrare il progetto sono stati i rappresentanti della società cooperativa «Lilybaeum Archeologica», Armando Spanò (presidente) e Alessandro Agate (archeologo). Alla fine, c'è stata la visita delle sette sale espositive, che hanno come nucleo centrale la collezione di Salvatore Struppa. Spazi particolari sono stati riservati alle epigrafi (definite «punti salienti della città») e allo scavo che mette in risalto l'antico basolato e le mura perimetrali del periodo tardo romanomedievale. Non meno interessante, infine, la sala con i nuovi ritrovamenti provenienti dagli scavi effettuati nelle vie Marettimo e Paceco. «Sono i primi reperti di quel laboratorio didattico - si legge nella nota del Comune - che costituirà una delle anime del Museo civico: una sorta di work in progress a servizio della città, dei visitatori e delle scuole». A. p. 20122011