La Ceia, 200 dipendenti, è unazienda familiare ma di lei si serve anche la Casa Bianca Levoluzione della società fiorentina leader nelle bonifiche da ordigni Metal detector, il cuore è ad Arezzo Indagini strumentali per tramvia, cupola del Brunelleschi e siti archeologici Cè anche questo a Firenze, sede in piazzale Donatello: la società leader nella bonifica da ordigni bellici, unazienda che gira il mondo per sminare i terreni infestati dalle bombe. Dal Kuwait alla Bosnia, dalla Croazia al Kosovo e allAngola. Si chiama Abc general engineering, ha una lunga tradizione e ha sfruttato la tecnologia perfezionata sulla ricerca delle bombe per sviluppare un nuovo campo di attività: laser e rilevatori per analizzare, sondare e studiare beni culturali e archeologici . Nel 2010 ha festeggiato 50 anni, ma la Abc ha rilevato le attività di una società che faceva bonifiche fin dal 1946 e il suo proprietario, Gianfranco Mela, socio insieme al fratello Mario, è orgoglioso di aver avuto un ruolo nelledificazione dellItalia repubblicana. «La Abc - dice - ha contribuito alla ricostruzione e allo sviluppo di questo paese lavorando allo sminamento in tutta Italia nel secondo dopoguerra». E adesso? Adesso, in un paese, lItalia, dove ogni anno continuano ad emergere dai terreni tra i 60.000 e i 70.000 ordigni bellici, Abc interviene prima della realizzazione di grandi opere pubbliche. A Firenze, dalla prima linea della tramvia alla terza corsia autostradale, dalle opere ferroviarie a tutte le strutture di Firenze Parcheggi. «Abbiamo appena iniziato la bonifica dei terreni della seconda linea della tranvia a Peretola» dice Mela. Giro daffari intorno ai sei milioni di euro, uno zoccolo duro di una cinquantina di addetti a Firenze tra cui artificieri dotati di brevetto del genio civile, Abc recluta gli specialisti nei paesi dove riceve commesse. «Scegliamo il meglio, la sicurezza viene prima di tutto - dice Mela - e per questo occorre che il personale, oltre che competente, lavori in condizioni ottimali, riposi bene e a lungo, si alimenti adeguatamente. Stiamo trattando un lavoro delicatissimo nel quale gli specialisti alternano unora di lavoro ad una di pausa. I costi aumentano, ma non se ne può fare a meno. E motivo di vanto non aver mai avuto un incidente nella nostra lunga storia». Gli sminatori usano i cani sniffatori e strumenti sofisticati che sono evoluzione dei metal detector. Nel 1997 lazienda comprò un carrarmato in Slovacchia, lo disarmò e lo dotò di un braccio telescopico che, allungandosi, va a flagellare il terreno facendo esplodere mine e bonificando il terreno. Linnovazione è entrata in azienda soprattutto dopo che nel 1994 Abc ha acquistato da Finmeccanica unazienda che produce radar a Montespertoli - poco dopo rivenduta ad un gruppo svedese - e soprattutto la Galileo Siscam, che invece è stata incorporata nellazienda. Da allora, applicando le tecnologie di rilevamento degli ordigni alla ricerca e alla documentazione di siti archeologici e opere darte, il gruppo ha sviluppato la sua attività a servizi di analisi, documentazione e rilievo dei beni culturali, oltre che dellambiente e del territorio, la cui quota nel business complessivo cresce progressivamente. Alla Abc si devono i rilievi topografici e la progettazione che hanno portato alla ricostruzione del ponte di Mostar, indagini strumentali per la conservazione del Forte Rosso in Libia, per la cupola del Brunelleschi a Firenze, per il Duomo di Montepulciano. «Le ultime gare, quattro, le abbiamo vinte a Malta - dice Mela - Per conto del governo eseguiamo il rilievo tridimensionale con uso del laser scanner dei templi megalitici». Stanno in provincia di Arezzo, nella zona industriale di Vicomaggio, quelli che i metal detector li inventano, li progettano, li realizzano e li vendono in tutto il mondo. Metal detector, ma anche i loro «derivati» più sofisticati, per ricerche di mine nel sottosuolo, per applicazioni nellindustria (alimentare, chimica, mineraria e farmaceutica), ma soprattutto per la sicurezza: dai varchi negli aeroporti ai tornelli negli stadi, fino ad una svariata gamma di strumentazioni anche per banche, porti e ferrovie, tribunali e carceri. La Ceia di Arezzo, 200 dipendenti e 61,5 milioni di euro di ricavi dichiarati nel 2010 con una crescita del 24,01 rispetto allanno prima, è leader mondiale nel settore ed lunica società europea certificata in base ai requisiti comunitari sui metal detector per la sicurezza. Superfluo sottolineare che lazienda è al top in fatto di innovazione e ricerca per apparecchiature e software che ispezionano le persone alla ricerca di armi metalliche: agli strumenti della Ceia si è affidata persino la Casa Bianca dopo che i grandi aeroporti americani li avevano adottati in seguito alla catastrofe dell11 settembre. Ceia spa è azienda familiare: nata nel 1968 dallinteresse del suo geniale fondatore Giovanni Manneschi per la radio-tecnologia e lelettromagnetismo, oggi le quote proprietarie della Costruzioni Elettroniche Industriali Automatismi spa sono divise in parte eguali tra il capostipite e i suoi congiunti più stretti. La storia dellazienda inizia in realtà cinque anni prima della fondazione, quando Giovanni Manneschi brevetta un metal detector destinato al settore tessile per intercettare frammenti metallici accidentalmente presenti nel tessuto di lavorazione. Dal settore industriale, nel quale i metal detector Ceia si espandono rapidamente, dagli anni Settanta limpresa precorre i tempi nello studio e nella realizzazione di metal detector per lintercettazione di armi sulle persone, anticipando e assecondando così la crescente domanda di sicurezza soprattutto negli aeroporti e nelle banche. Dal 1984 lazienda occupa un moderno stabilimento a Viciomaggio che si estende su unarea di circa 15.000 metri quadrati e il gruppo oggi è presente attraverso Ceia International nel mercato francese, con uffici a Parigi, e nel mercato statunitense, con filiale a Cleveland. Tra le ultime invenzioni di Ceia, nel 2010, un analizzatore elettromagnetico di bottiglie e liquidi certificato per lutilizzo negli aeroporti e un nuovo sistema di ispezione a nastro trasportatore che ha rivoluzionato i controlli nel mercato dellindustria alimentare. Nel 2008 il gruppo industriale aretino ha proposto un metal detector innovativo in grado di operare fino a 300 metri di profondità e nel 2005 un analizzatore per ispezionare le scarpe indossate dai passeggeri. Ma lanno epico è il 2002 quando, sulla scia del rafforzamento delle misure di sicurezza dopo la strage dell11 settembre 2011, il metal detector Ceia 02PN20 viene selezionato e certificato per linstallazione negli aeroporti del Nord America e lazienda aretina viene inoltre scelta dallOnu come fornitrice di metal detector per lo sminamento umanitario in Afghanistan ed in altre regioni del mondo flagellate dalla piaga delle mine. E sono solo gli ultimi dieci anni di mezzo secolo glorioso. (ma.bo.)
la Repubblica
20 Dicembre 2011
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MA
Maurizio Bologni
la Repubblica
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Bene culturale
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