Vertice tra Comune e Regione: non ci sarà una colata di cemento Lobiettivo rimane quello di un grande parco urbano da 8mila ettari Costo 26 milioni Parco urbano e centro di produzione di arte contemporanea. Senza dimenticare la nuova sede dellAccademia di belle arti e il parcheggio al servizio del quartiere. Comune e Regione disegnano il futuro dellex caserma Rossani. In vista di definire in tempi brevi un atto di intesa, gli assessori allurbanistica dei due enti, Angela Barbanente e Elio Sannicandro, fissano le priorità degli interventi di riqualificazione. Di finanziamenti, per il momento, non si parla. Almeno ufficialmente. Nellincontro, al quale partecipano anche i capigruppo di Pd, Sel e Puglia per Vendola in Regione (Antonio Decaro, Michele Losappio e Angelo Disabato), e i consiglieri comunali Pierluigi Introna, Nicola Laforgia (Sel) e Angelo Tomasicchio (Idv), il governo regionale si dice però disponibile a mettere sul piatto una cifra importante. Potrebbe essere almeno pari a quella già a disposizione del Comune. In pratica, si arriverebbe a 26 milioni di euro (13 di Palazzo di Città e 13 della Regione). Lobiettivo condiviso dalle due amministrazioni rimane quello di un grande parco urbano da 8mila ettari. Allinterno troveranno spazio un centro di produzione di arte contemporanea con spazi aperti e per realizzazioni artistiche. Il punto di partenza sarà il recupero degli edifici vincolati dalla Soprintendenza. «Finalmente - dice soddisfatto lassessore Elio Sannicandro - è stato chiarito che non cera niente di precostituito. Lo studio di fattibilità serve soltanto a prospettare un ventaglio di possibilità. Regione e Comune condividono lidea di realizzare un parco urbano. Se lintervento finanziario del Comune si concentrerà sulle funzioni prettamente cittadine (soprattutto il verde), quello della Regione servirà a sostenere la realizzazione di punti di riferimento per una fetta più ampia di utenti, come lAccademia di belle arti e il centro di arte contemporanea». Adesso lobiettivo è arrivare in tempi brevi allatto di intesa in cui, oltre agli interventi, sarà definito anche limpegno economico. Per lassessore Sannicandro si procederà celermente. «Dovremmo farcela entro la fine di gennaio: entro quella data potrebbe essere pronto lo studio di fattibilità definitivo, se non proprio il progetto preliminare». Per la realizzazione di alcuni interventi (per esempio, il parcheggio) saranno coinvolti i privati. «Il project financing - dice Sannicandro - è uno strumento utile». Lassessore Angela Barbanente sottolinea limportanza dellintervento della Regione. «Investire in rigenerazione culturale e ambientale di parti di città serve a creare occupazione - spiega -. È una sfida che dobbiamo lanciare alla città e al territorio metropolitano». Lintesa con la Regione rende già superato lordine del giorno con cui oggi il consiglio comunale avrebbe chiesto allassessore Sannicandro, che ieri in mattinata ha incontrato i capigruppo del centrosinistra, di ritirare la delibera con cui è stato recepito lo studio di fattibilità. «Lesito della riunione in Regione ci soddisfa appieno, aderiremo alla richiesta di rinvio della discussione», fa sapere Pierluigi Introna, capogruppo di Sel e primo firmatario dellordine del giorno. «Il confronto fra Comune e Regione, da noi promosso, è stato positivo e proficuo», dice il capogruppo pd in via Capruzzi, Antonio Decaro.