Danni per migliaia di euro in 10 minuti. «E pensare che 15 giorni fa abbiamo costituto un tavolo con le autorità ecclesiastiche, per tutelare la Basilica», dice il sovraintendente Broccoli. Santa Maria Maggiore, vandalo danneggia il portone Luomo, ubriaco, si è scagliato contro il bassorilievo allingresso della basilica Il 32enne è stato bloccato dagli agenti dopo che aveva scavalcato i cancelli Il romeno ha confessato e ha raccontato "Volevo spaccare qualcosa" «Volevo spaccare qualcosa, volevo fare qualche danno». Poche parole farfugliate, nel suo italiano approssimativo, ai poliziotti che lo stavano trascinando via, lunica spiegazione, almeno per ora, dellennesimo gesto di vandalismo al patrimonio artistico della capitale. Nel mirino, stavolta, il portone centrale e la "Porta Santa" della Basilica di Santa Maria Maggiore, danneggiata in più punti da un romeno ubriaco, Vasile Valentin Anariei, 32 anni, arrestato pochi minuti più tardi dagli agenti del vicequestore Rossella Matarazzo, che dirige il commissariato Esquilino. Luomo se lè cavata con lobbligo di firma fino a giovedì: il pm aveva proposto gli arresti domiciliari presso una donna che vive a Torino e che si è rifiutata decisamente di ospitarlo. Nellimpossibilità di trovare unalternativa, lo straniero è stato lasciato libero. Il romeno aveva vissuto in Italia per qualche mese, poi era tornato in patria ed era rientrato nel nostro paese una settimana fa. Un danno da alcune migliaia di euro, questa la prima valutazione della soprintendenza ai Beni Culturali che parla di un «danneggiamento serio». Anariei era già stato fermato dai carabinieri in serata dopo aver ammaccato la carrozzeria di una macchina in sosta. Denuncia a piede libero e tanti saluti. Luomo ha ricominciato a vagabondare per il quartiere e tracannare birra a litri. Verso le 4 del mattino, il romeno è approdato alla Basilica che ospita, tra laltro, la tomba del Bernini e della sua famiglia e sorge su unarea del Vaticano. A torso nudo, lo straniero ha scavalcato le due cancellate (una alta due metri e laltra sei) che proteggono ledificio dalle incursioni di clochard, ubriachi e tossicomani e si è avviato verso lingresso. Per prima cosa, luomo ha staccato, a mani nude, un frammento di bronzo da uno degli stemmi che ornano la Porta Santa, quella varcata, durante il Giubileo, dai pellegrini che aspirano allindulgenza plenaria. Vibrando la scheggia di metallo con tutta la forza che aveva, il romeno ha infierito su altri segmenti della porta e del portone, in particolare su un riquadro che raffigura lAnnunciazione e dove si è aperto un profondo foro. Poi ha danneggiato anche gli ingressi secondari in legno. Alla scena hanno assistito due agenti del commissariato che, a loro volta, hanno scavalcato le cancellate e immobilizzato lo straniero. Luomo ha tentato una debole resistenza prima di arrendersi. «Non sembrava un matto e neanche troppo sbronzo» ha commentato uno dei poliziotti. Poi lindagine, ufficialmente, è passata alla gendarmeria vaticana. La polizia ha anche esaminato le telecamere di sicurezza che, però, non inquadrano lentrata della «Papale arcibasilica patriarcale maggiore arcipretale Santa Maria Maggiore» (una delle più care ai romani anche perché, ogni anno, viene messo in scena il "miracolo della neve" caduta il 5 agosto 432) e non hanno catturato immagini utili. Larrestato, dal canto suo, non ha potuto far altro che confessare e probabilmente sta ancora ringraziando la buona sorte per non essere finito in carcere. «È positivo che la polizia abbia arrestato in flagrante questo vandalo criminale - è il commento del sindaco Gianni Alemanno - sicuramente il problema della tutela del patrimonio artistico e culturale è prioritario, vedremo se sarà necessario incrementare i controlli a Santa Maria Maggiore».