POMPEI. Sfidando le condizioni atmosferiche avverse, il neo ministro dei Beni Culturali Lorenzo Ornaghi ha ieri mattina visitato gli Scavi di Pompei arrecando le buone "novelle" dell'assunzione di 20 unità tra archeologi e operai, dell'apertura già dai mesi prossimi di cantieri per il recupero delle aree più dissestate e del tentativo di scongiurare la chiusura del sito archeologico, oltre a quelli di Ercolano, Oplontis, Boscoreale e Stabia, per le festività natalizie. È questa la sintesi della breve ed intensa mattinata trascorsa negli Scavi di Pompei contraddistinta anche dalle rimostranze di una rappresentanza dei lavoratori degli scavi di Longola, esponenti del Gruppo archeologico "Terramare 3000" che hanno accolto il ministro con striscioni e volantini chiedendo il suo intervento per impedire l'interruzione dei lavori che ha portato alla luce finora utensili in bronzo, in corno e ceramica ed una canoa monossile risalenti al II millennio a.C. e che hanno fatto emergere una serie di abitati sovrapposti databili dal II millennio fino al VII secolo a.C. «Pompei resta una priorità anche per il nuovo governo - ha assicurato il neoministro - ma i lavori di restauro e manutenzione finanziati dall' Ue con 105 milioni di euro non potranno cominciare che tra settembre ed ottobre 2012. Ciò per i tempi tecnici necessari all' espletamento dei bandi di gara europei. I fondi peraltro saranno accreditati verso il 20 febbraio». «Entro il primo trimestre del 2012, - precisa il segretario del Mibac Antonia Pasqua Recchia - potranno invece essere avviati i lavori che non necessitano di gare d'appalto». Procede più lentamente di quanto annunciato dal commissario Ue per le politiche regionali Johannes Hahn, nel sopralluogo effettuato il 7 novembre scorso, dunque, l'opera di messa in sicurezza dalle intemperie dei circa 1500 edifici dell' area archeologica più famosa del mondo. Notizie migliori giungono per la disponibilità di personale. Ornaghi ha confermato che forse già ai primi di gennaio, arriveranno 20 nuovi assunti, tra i quali 78 archeologi e 5 operai nel sito archeologico tra i più grandi del mondo (oltre 2 milioni e 300 mila visitatori nel 2010) dove oggi è in organico un solo archeologo: il direttore Antonio Varone. «È una prima parziale risposta - dice Ornaghi - grazie al cielo qui a Pompei, anche con i prossimi pensionamenti, siamo andati un po' in controtendenza ed avremo un turn-over. I 20 tecnici ci consentiranno di sopperire alle necessità più urgenti». Ma la scarsità di personale e la conflittualità sindacale restano uno dei nodi principali con il rischio chiusura ai visitatori a Natale e Capodanno. I fondi per pagare i custodi al momento non ci sono. «Bisogna autorizzare lo sforamento a livello locale del budget disponibile - dice il segretario generale della Cisl Beni Culturali Claudio Calcara - ed i lavoratori di Pompei non hanno ancora ricevuto le spettanze per le festività dell' anno scorso. Ci sono solo 48 ore di tempo per trovare una soluzione credibile». E la mancanza di custodi impedisce anche l'apertura al pubblico delle magnifiche Terme Stabiane, appena recuperate, che il ministro Ornaghi ha visitato in anteprima. «Forse potremo aprire per un giorno a settimana, facendo ruotare i custodi - dice il direttore degli Scavi Antonio Varone - ma non sappiamo quando ci riusciremo». È più ottimista il ministro, che segue assorto la visita guidata al Tempio di Venere, alla Casa del Menandro, alle Terme Stabiane ed al Teatro Piccolo. «Alcune case sono mantenute bene. In altre c'è inevitabilmente un problema di manutenzione che deve rientrare nell'ordinario», dice ma non ha voluto vedere Domus e muri crollati nei mesi scorsi. «Mi interessava fare una riunione sostanziale e testimoniare la mia vicinanza». Poi ribadisce, riferendosi anche alle disponibilità dichiarate dai privati di intervenire nel recupero del sito archeologico, non ultima quella di Luca di Montezemolo: «Il rapporto con i privati è il tema importante per il Paese nei prossimi decenni e si accompagna all'iniziativa dell'Unesco».
Pompei. Ornaghi conferma: lavori e assunzioni
Il ministro dei Beni Culturali Lorenzo Ornaghi ha visitato gli Scavi di Pompei, sfidando le condizioni atmosferiche avverse. Ha annunciato l'assunzione di 20 nuovi archeologi e operai, che saranno disponibili a partire da gennaio. Il ministro ha anche confermato che i lavori di restauro e manutenzione finanziati dall'UE non potranno cominciare prima di settembre e ottobre 2012. Ornaghi ha anche affermato che la priorità per Pompei è ancora alta, ma i lavori non potranno cominciare prima del 2012.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo