A Mosca opere inviate da Firenze, in Toscana rarità prestate dalla galleria Tretiakov Giotto a Mosca e Rubliov a Firenze: lo scambio di capolavori dell'arte ma anche della fede, denominato «In Christo» e inaugurato nella capitale russa, suggella la conclusione dell'anno incrociato della cultura tra Italia e Russia, perla quale oggi è previsto anche l'arrivo del ministro per i beni culturali Lorenzo Ornaghi. Un progetto nato su iniziativa del presidente della repubblica italiana Giorgio Napolitano e di quello russo Dmitri Medvedev. Ieri è toccato alla galleria Tretiakov di Mosca, tempio dell'arte russa, ospitare perla prima volta due grandi opere di Giotto e della sua bottega, entrambe provenienti dall'Opera di Santa Maria del Fiore di Firenze: la Madonna col Bambino del 1280-1290, noto capolavoro del primo periodo artistico del genio fiorentino, e il Polittico di Santa Reparata, un doppio pentittico per altare, dipinto da entrambi i lati, realizzato verso il 1305 e in tempi relativamente recenti attribuito al maestro e alla sua bottega. Resteranno esposti sino al 19 marzo. All'inaugurazione della mostra sono intervenuti, tra gli altri, l'ambasciatore italiano a Mosca Antonio Zanardi Landi e l'arcivescovo di Firenze Giuseppe Beton. Da domani al 19 marzo, invece, saranno esposte perla devozione, all'interno del battistero di Firenze, tre preziose icone di arte antica russa della Tretiakov, mai tornate in una chiesa dopo essere diventati pezzi da museo in seguito alla rivoluzione del 1917. Si tratta della maestosa icona della Madre di Dio Odighitria (fine XIII sec), dell'icona dell'Ascensione del 1408 dipinta dal maggior pittore di icone della tradizione russa, il santo monaco Andrei Rubliov, e dell'icona della Crocefissione, eseguita da Dionisij nel 1500. Per celebrare l'unicità e il valore di questo scambio, l'enciclopedia Treccani ha pubblicato un'opera in italiano e russo con studi e saggi sulle opere esposte.
Russia ama Italia: icone in cambio di Giotto
A Mosca è stata inaugurata una mostra con opere di Giotto e Rubliov. Le opere sono state scambiate tra Italia e Russia per celebrare l'anno incrociato della cultura tra i due paesi. La mostra è stata inaugurata con l'intervento dell'ambasciatore italiano a Mosca e dell'arcivescovo di Firenze. Le opere esposte includono la Madonna col Bambino di Giotto e il Polittico di Santa Reparata. Inoltre, tre icone di arte antica russa della Tretiakov sono state esposte nel battistero di Firenze. L'evento è stato celebrato con la pubblicazione di un'opera in italiano e russo con studi e saggi sulle opere esposte.
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