Se qualcuno pensa di approfittare del relax natalizio per andare a Capodimonte a vedere la Flagellazione di Cristo del Caravaggio farà bene a cambiare idea. Il quadro tornato da Milano solo nel luglio scorso è infatti di nuovo in trasferta, questa volta a Mosca per una delle infinite mostre del faraonico Anno della cultura italiana in Russia. Eppure l'articolo 66 del Codice dei Beni culturali dice che «può essere autorizzata l'uscita temporanea dal territorio della Repubblica» delle opere dei nostri musei solo «per manifestazioni, mostre o esposizioni d'arte di alto interesse culturale». E non è questo il caso. La mostra si intitola, senza false modestie, «Caravaggio», accreditandosi come una monografica secca di uno degli artisti più importanti e rari del mondo. Ma nessun progetto scientifico sostiene questa antologica di extralusso, che si limita a strappare a musei (e perfino a chiese) italiani undici autografi strepitosi scelti a casaccio. Circa il livello del catalogo, poi, il tacere è bello. Lo stesso articolo aggiunge, poi, che «non possono comunque uscire» i «beni che costituiscono il fondo principale di una determinata ed organica sezione di un museo»: e non c'è dubbio che questo sia il caso della Flagellazione, che per quanto proprietà del Fondo Edifici di Culto è indubbiamente parte del fondo principale di Capodimonte. L'ultimo Domenicale del Sole 24 ore magnificava la mostra moscovita, censurandone i critici, che «avrebbero fatto meglio a inforcare [sic] il colbacco» per venire a constatare come si tratti di una mostra, con ampio successo di pubblico, che ben rappresenta «il meglio del nostro made in Italy». Ma per non vedere che una mostra di Caravaggio non si può giudicare dalla lunghezza della fila, e che Caravaggio stesso non è un paio di scarpe di Prada o un caciocavallo, quel famoso colbacco il giornalista del Sole doveva tenerlo ben calcato sugli occhi.
Trasferte da evitare
La Flagellazione di Cristo del Caravaggio è stata nuovamente trasferita, questa volta a Mosca, per una mostra di arte italiana. La mostra, intitolata "Caravaggio", è stata criticata per la mancanza di progetto scientifico e per aver selezionato solo undici opere autografe scelte a casaccio. La mostra è stata organizzata senza il consenso dei musei italiani, che non hanno potuto cedere le opere esibite. La Flagellazione, che fa parte del fondo principale del Museo di Capodimonte, non è stata autorizzata a partecipare alla mostra. La mostra è stata criticata anche per la sua mancanza di catalogo e per aver rappresentato il meglio del "made in Italy".
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