Acidini: un traguardo per la Galleria nella sfida del futuro Rembrandt, Jordaens, Rubens, Van Dyck, Van Mieris il Vecchio, Gerard Dou... Nomi straordinari di artisti che bastano a stimolare la fantasia del «lontano da noi», della fame di conoscenza. Come non salutare con interesse, con gioia, la possibilità di vedere oggi ai Nuovi Uffizi, in posizione privilegiata e con luci adatte, un ritratto come quello che seppe fare Rubens a Isabella nel 1620? Come non godere con curiosità e piacere la gran veduta di una piazza di Amsterdam dipinta da Van der Heiden e Van de Velde? Come, insomma, attraversare senza provare particolare emozione, le otto sale che mettono in nuova evidenza le scuole straniere dal Cinque al Settecento, i grandi olandesi prima, gli spagnoli poi, con pezzi memorabili di El Greco, Goya e Velazquez, e infine i francesi che vantano creazioni, tra le altre, di Chardin, Lebrun, Nattier, Liotard? Ieri, con lunga cerimonia al mattino e ricevimento a sera, sono state dunque inaugurate solennemente le nuove sale degli Stranieri, 480 metri quadri di superficie che nell'ala occidentale degli Uffizi, al primo piano, offrono in visione i pittori del Sei-Settecento non italiano, in parte già noti, ma in gran parte sistemati finora per necessità nei depositi e adesso accuratamente scelti da esperti assieme al direttore Antonio Natali. Le sale, non grandi, «Gabinetti d'arte» come si usava dire, un tempo destinate alle truppe degli Svizzeri al servizio del Granduca e poi adoperate come laboratori di restauro di disegni e stampe, costituiscono in effetti quasi un appartamento a sé stante, sul quale era possibile intervenire con criteri innovativi. E i criteri innovativi in effetti ci sono stati, a cominciare dal colore blu delle pareti che meraviglia assai, a quanto pare tutti coloro che sono abituati ad associare gli Uffizi al consueto bianco-grigio consueto, alla monotonia delle pareti alla quale stavolta si è ribellato, con convinto coraggio, il direttore Natali, per chiedere «un colore vibrante, il blu, più confacente alle opere per cui queste sale sono state pensate». Allo scelto pubblico di ieri il colore è piaciuto, del resto tutti i grandi musei hanno sale colorate. Il quartierino blu si trova, per ora quasi isolato, al primo piano dell'ala occidentale quella di fronte all'ingresso, per intendersi e dunque per arrivare al quartierino bisogna scendere giù dal grande corridoio nobile, dopo avere visitato le sale classiche. Qui la cronaca, dopo il doveroso commosso omaggio alle straordinarie opere straniere disposte ad arte nelle nuove sale, si imbatte in un argomento di accesa e tutt'altro che placata discussione. Come scendere? La nuova scala che Adolfo Natalini, architetto di note e slanciate ambizioni, ha alloggiato in una torre in pietra nel cortile della Vecchia Posta, a molti piace e a molti invece appare irritante, come la stessa massiccia torre che la ospita appena a due passi dalla Loggia dell'Orcagna. Certo torre e scala sono provocanti, ma il dibattito non ha avuto modo di svilupparsi, in un giorno di inaugurazione. Però avrà certo un seguito quando si porrà mano a un'altra scala conturbante progettata dallo stesso architetto per l'estremità opposta del museo, a due passi dai resti della chiesa di San Pier Scheraggio. Alla cerimonia di apertura delle sale è stata data ieri la massima solennità. Il nuovo sottosegretario ai beni culturali, il fiorentino Roberto Cecchi, ha rivendicato al governo in carica il pressante impegno per dare ogni possibile appoggio e impulso alle attività artistiche e scientifiche, ricordando come lui stesso si sia impegnato in varie occasioni e forme per l'impresa «Nuovi Uffizi». Così il vicesindaco di Firenze Dario Nardella ha sottolineato il valore degli accordi fruttuosi conclusi di recente tra Comune e Stato, ai quali si lega anche la prossima inaugurazione del nuovo Teatro dell'Opera del Maggio. Quindi l'assessore alla cultura della Regione, Cristina Scaletti, ha espresso interesse e soddisfazione, come la soprintendente ai beni architettonici Alessandra Marino e la direttrice per i beni culturali della Toscana Maddalena Ragni. La soprintendente ai beni artistici Cristina Acidini ha ovviamente ricordato la complessità del pluridecennale cammino del progetto che, tra mille difficoltà finanziarie, tecniche, amministrative e politiche, va rinnovando gli Uffizi, lodando commossa l'impegno dei funzionari e dei tecnici che, tra mille difficoltà, non hanno mai chiuso una galleria che annovera due milioni di visitatori all'anno, ed è dunque un punto cardinale nel panorama mondiale. «L'apertura delle nuove sale ha detto Acidini è un traguardo, nella difficile, lunga, dispendiosa sfida per dare un felice presente e un promettente avvenire al museo».
Corriere della Sera
18 Dicembre 2011
Firenze. Otto sale blu, una scala d'oro. La magia dei Nuovi Uffizi
WA
Wanda Lattes
Corriere della Sera
Ieri, con una cerimonia solenne, sono state aperte le nuove sale degli Stranieri al Nuovo Uffizi di Firenze.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
📰 Articoli dello stesso autore
Corriere della Sera · 19 Gen 2003
INCHIESTA I problemi irrisolti dei beni culturali
Corriere della Sera · 1 Mar 2003
Accordo sui nuovi Uffizi, lavori al via entro l'anno
Corriere della Sera · 4 Lug 2003
Quei restauri del David vanno fermati
Corriere della Sera · 5 Lug 2003
Riapre il Forte di Belvedere: nuovi Orizzonti a Firenze
Corriere della Sera · 9 Lug 2003
Nuovi Uffizi: l'inaugurazione nel 2006
Corriere della Sera · 4 Set 2003
Il Viareggio premia Montesano e Settis
Corriere della Sera · 20 Dic 2003
Uffizi capovolti: la rivoluzione di primavera
Corriere della Sera · 21 Giu 2004
L'acqua minaccia la cupola del Brunelleschi, al via i lavori
Corriere della Sera · 1 Lug 2004
Un mecenate per La vera Croce
Corriere della Sera · 31 Gen 2005
Non dissacrateci il David: a Firenze proteste dei visitatori
🔗 Articoli correlati
(stesse entità · ±2 anni)
la Repubblica · 18 Dic 2009
Sos per la lettura qualcuno salvi le biblioteche italiane. I Beni Culturali: Roma a rischio chiusura
Il Tirreno · 18 Dic 2009
TOSCANA - Dai consorzi di bonifica dipende la sicurezza del territorio
la Repubblica · 18 Dic 2009
TOSCANA - Viale Corsica, il Comune sospende il cantiere Quadra
la Repubblica · 18 Dic 2009
ROMA - Pochi visitatori per Colosseo e David parte la campagna shock del ministero
la Repubblica · 19 Dic 2009
FIRENZE - Il responsabile dei Beni culturali sussurra: "Tra noi cè una perfetta sintonia"
la Repubblica · 19 Dic 2009
FIRENZE - Bondi: Grandi Uffizi nel 2013 la Loggia Isozaki resta nel limbo
la Repubblica · 19 Dic 2009
FIRENZE - Bondi duetta con Renzi: "Grandi Uffizi pronti nel 2013"
Il Tirreno · 19 Dic 2009
SAN MINIATO. Il ministro Bondi tiene a battesimo il libro-strenna della Carismi
Il Velino · 19 Dic 2009
Beni culturali, Bondi: Lavori agli Uffizi completati nel 2013
il Giornale · 18 Dic 2009
Aiuto, portano via il Colosseo Campagna choc per l'arte
ASCA · 18 Dic 2009
ARTE: MIBAC, SU CROCIFISSO MICHELANGELO SE C'E' TRUFFA E' A NOSTRO DANNO
ASCA · 18 Dic 2009
CULTURA: PROVINCIA FIRENZE, GOVERNO SOSPENDA NORME SU RESTAURATORI
Corriere della Sera · 18 Dic 2009
Colosseo choc. Campagna del Ministero con polemiche. Lo slogan: Se non lo visiti lo portiamo via
Il Tirreno · 21 Dic 2009
LUCCA. Valorizzato anche l'intero itinerario della via Francigena
l'Unità · 21 Dic 2009
RESTAURO - Restauratori, regole kafkiane
Il Tirreno · 20 Dic 2009
LIVORNO. Alla scoperta del Porto Pisanus al Museo di Storia Naturale
Il Tirreno · 21 Dic 2009
TOSCANA - Tornerà il ballo del mattone, ma sarà diverso, meno sfrenato, meno spregiudicato. ...
Il Tirreno · 19 Dic 2009
PORTOFERRAIO. Napoleone, il degrado e la rabbia
Il Tirreno · 20 Dic 2009
VINCI. Quel ritratto fu ordinato da un Medici
Il Tirreno · 20 Dic 2009
Una public company per acquistare e rilanciare il Teatro Solvay