Recuperare e valorizzare le Terme romane di via Terracina con il coinvolgimento di cittadini e residenti dei quartieri di Fuorigrotta e Bagnoli. Il progetto, avviato da un gruppo di studenti e laureati del Corso di Laurea in organizzazione e Gestione del patrimonio culturale e ambientale dell'Univesrità Federico II in collaborazione con alcune associazioni, verrà presentato questa mattina nell'Ex Asilo Filangieri sede della Fondazione Forum 2013. «Scopo del progetto - spiega il professore Stefano Consiglio, presidente del Corso di laurea - è dimostrare che se i cittadini si riappropriano e si prendono cura del proprio territorio è possibile innescare una rinascita sociale ed economica. L'obiettivo a cui puntiamo nel 2012 è quello di riuscire ad aprire il sito per almeno 60 giorni e raccogliere i 100mila euro necessari al restauro dei mosaici che si trovano all'interno del sito, attraverso la raccolta di microdonazioni che intendiamo stimolare con l'organizzazione di una serie di eventi». Alla realizzazione di «Roots discovery: obiettivo terme» - l'idea è stata premiata alla competizione internazionale per l'innovazione sociale a Napoli istituita da Euclid network, Unicredit Foundation e Project Ahead - parteciperanno anche Confprofessioni, il Circolo Ilva e Napoli Città Visibile. Le Terme di Via Terracina, complesso del II secolo d.c. che rappresentava un punto di ristoro lungo il percorso tra Neapolis e Puteoli, furono scoperte nel 1939 durante i lavori per la costruzione della Mostra d'Oltremare. Attualmente sono visitabili soltanto grazie ad aperture occasionali a cura del Gruppo archeologico napoletano.