Un appello al ministro per i Beni culturali Lorenzo Ornaghi contro la sospensione degli scavi al sito archeologico di Longola, nel territorio di Poggiomarino, è stato lanciato da archeologi ed associazioni culturali ed ambientaliste, che hanno effettuato un presidio all' ingresso degli Scavi di Pompei durante il sopralluogo compiuto ieri mattina dal ministro. Esponendo uno striscione e distribuendo volantini ai visitatori gli esponenti del Gruppo archeologico "Terramare 3000» e di altre associazioni hanno chiesto al nuovo titolare dei Beni culturali di intervenire per impedire che venga interrotto il lavoro che ha portato alla luce finora utensili in bronzo, in corno e ceramica ed una canoa monossile risalenti al II millennio a.C. Gli scavi a Longola - effettuati dalla Soprintendenza Archeologica di Pompei in vista della realizzazione del depuratore del fiume Sarno nel 2000 - hanno fatto emergere una serie di abitati sovrapposti databili dal II secondo millennio avanti Cristo fino al VII secolo a.C. Un villaggio preistorico che adesso rischia di essere riseppellito per mancanza di fondi. "Alle difficoltà si deve rispondere con la cultura, non con la chiusura - si legge nel volantino distribuito dai manifestanti - lo Stato ha investito milioni di euro nello scavo del sito di Longola, che senso ha abbandonarlo prima di aver terminato l'indagine?».