La visita di Ornaghi: ventidue assunzioni, in arrivo nuovi archeologi. Tour virtuali per non danneggiare le Domus Un anno per salvare gli Scavi: fondi Ue disponibili a febbraio, poi i bandi di gara europei Partirà nell'autunno 2012 il restauro del sito archeologico di Pompei finanziati con i 105 milioni di euro dell'Ue: prima dovranno essere messi a punto i bandi europei per aggiudicare i lavori. Ieri Lorenzo Omaghi, responsabile dei Beni culturali nel governo Monti, ha visitato gli Scavi. Il Professore è arrivato a Pompei per la riunione tecnica - con il segretario generale del Mibac Antonia Pasqua Recchia, il direttore generale per le Antichità Luigi Malnati, il presidente del Consiglio superiore per i beni Culturali e, ovviamente, la Soprintendente Teresa Elena Cinquantaquattro - che stabilirà tempi e modi per l'avviamento del programma di recupero. Annunciati l'arrivo di nuovi archeologi e l'assunzione di 22 addetti. Previsti anche tour virtuali per non danneggiare le Domus. Ma è allarme chiusura degli Scavi per Natale e Capodanno. Inizieranno non prima del prossimo autunno i lavori finanziati con i 105 milioni di euro dell'Ue che porteranno gli Scavi fuori dall'emergenza. Ma nell'attesa è indispensabile «ricondurre Pompei, che sta a cuore a tutto il mondo, ad una condizione di sana normalità». Lorenzo Ornaghi, responsabile dei Beni culturali nel governo Monti, è il terzo ministro che «visita» Pompei nel giro di qualche mese. Il Professore arriva agli Scavi per la riunione tecnica - con il segretario generale del Mibac Antonia Pasqua Recchia, il direttore generale per le Antichicità Luigi Malnati, il presidente del Consiglio superiore per i beni Culturali Andrea Carandini e, ovviamente, la Soprintendente Teresa Elena Cinquantaquattro - che stabilirà tempi e modi per l'avviamento del programma di recupero sotto una pioggia battente, riparte per Roma con un sole inaspettato e a «missione fiducia» conclusa. «Volevo testimoniare la vicinanza del ministero e del ministro». «Pompei - ribadisce Ornaghi - è una priorità anche per il nuovo governo», ci deve essere una doverosa «attenzione che cerca di rispondere all'attenzione internazionale e alla grande manifestazione d'affetto che il sito ha ricevuto». I lavori di messa in sicurezza e restauro del sito, dunque, inizieranno tra settembre ed ottobre 2012: ci vogliono i tempi tecnici, ha detto il ministro, per «mettere a punto le procedure richieste con i fini richiesti». «I fondi europei - ha spiegato la Recchia - non saranno disponibili sul conto rotazione del ministero dell'Economia prima del 20 febbraio, poi bisognerà espletare i bandi di gara europei. Ma Soprintendenza e ministero stanno già lavorando su progetti e capitolato». Saranno avviati invece entro marzo 2012, come aveva chiesto nella sua visita agli Scavi il commissario europeo Hahn, i lavori che non richiedono bandi europei. Confermato per il prossimo 2 gennaio, l'arrivo a Pompei dei 22, tra archeologi, architetti e funzionari, nuovi assunti. Nessun operaio e questo, «per il sito resta un problema cruciale» ha sottolineato il ministro che però invita a «non preoccuparsi e ad attuare un processo di sdrammatizzazione». E ottimista Ornaghi rimane anche al termine della breve visita guidata negli Scavi - il Tempio di Venere, la Basilica, il Foro, la Casa del Menandro, le Terme Stabiane - che aveva visto, racconta, la prima volta tanti anni fa: «Oggi sono colpito dalla straordinarietà e dall'unicità di questo luogo, vedo che alcune cose sono mantenute bene con grande impegno, su altre bisognerà intervenire con la manutenzione» conclude il ministro. «Al mondo - rassicura Malnati - non esiste un sito archeologico in migliori condizioni di questo: si tratta di un'area enorme, l'unica che ha mantenuto gli alzati di epoca romana interamente conservati. Certo, ci sono delle criticità e vanno risolte ma l'obiettivo non può e non deve essere la fruibilità totale del sito perché altrimenti non si riesce a tutelarlo come invece è doveroso fare». «La vera sfida - dice Carandini - è quella di far vedere le Domus senza entrare attraverso le riproduzioni tridimensionali. Ho insistito sull'importanza dei rilievi tridimensionali nella prima fase, quella della conoscenza, del piano di intervento straordinario, proprio immaginando che potranno servire alle ricostruzioni 3D. Il mio sogno - confida il decano degli archeologi - è che si possa entrare in una Domus anche restando a Houston, per salvare Pompei è indispensabile portarla su Internet: così si potrà contemporaneamente renderla più appetibile ai visitatori reali e preservarla».
Pompei, i lavori partiranno in autunno
Il ministro Lorenzo Ornaghi ha visitato gli Scavi di Pompei per la riunione tecnica con il segretario generale del Mibac Antonia Pasqua Recchia, il direttore generale per le Antichità Luigi Malnati, il presidente del Consiglio superiore per i beni Culturali Andrea Carandini e la Soprintendente Teresa Elena Cinquantaquattro. La riunione ha stabilito tempi e modi per l'avviamento del programma di recupero del sito archeologico finanziato con i 105 milioni di euro dell'UE. I lavori di restauro e messa in sicurezza del sito inizieranno tra settembre e ottobre 2012.
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