L'opera è in marmo e doveva tornare in piazza Guerrazzi Imballata com'è, in un'intelaiatura in ferro battuto che la protegge, sembra un missile pronto per essere lanciato nell'iperspazio. Invece la colonna del Pieroni, opera del '600 in marmo bianco, è destinata a rimanere nella pancia dei magazzini comunali. Nei giorni scorsi attorno alla destinazione di parte dei resti del loggiato di piazza Grande, bombardato nella seconda guerra modiale, era nato un piccolo giallo. Tanto da ipotizzare una sorta di riciclo artistico con una ricollocazione della colonna come monumento ai "Caduti della Meloria" in via Provenzal, a Banditella. «La somiglianza esiste - spiegavano dagli uffici - ma non abbiamo delibere che possano far pensare a una soluzione simile. Anche perché la Soprintendenza non avrebbe mai permesso di incidere un reperto di questa importanza storico artistica con una scritta commemorativa». In ogni caso, per fugare ogni dubbio, gli uffici dell'assessorato alla Cultura del Comune hanno effettuato alcuni accertamenti, primo fra tutti quello di inviare un emissario per verificare se l'opera fosse realmente conservata all'interno dei magazzini comunali tra il Forte San Pietro e gli ex Macelli come risultava dalle carte. «È protetta da un'intelaiatura in ferro e coperta da assi di legno affinché non venga rovinata dagli agenti atmosferici», racconta chi l'ha vista. La colonna, che fino al 2000 era in piazza Guerrazzi, davanti all'ingresso dei bagni pubblici, finiti i lavori per la costruzione del parcheggio sottorraneo, sarebbe dovuta tornare al proprio posto. «Ma di fatto la ristrutturazione della piazza è tutt'oggi incompiuta - spiegano dall'assessorato alla Cultura - a cominciare dal sistema di illuminazione che avrebbe dovuto valorizzare l'opera con un gioco di luci». Ecco perché la colonna del Pieroni, che nel dopoguerra doveva rappresentare la rinascita della città, molto probabilmente resterà per lungo tempo imballata nel magazzino comunale del Forte San Pietro in compagnia delle altre opere d'arte di proprietà del Comune che non vengono esposte. Eppure la storia della colonna assomiglia a quella di un romanzo. Posizionata all'interno del loggiato di piazza Grande nel 1604 sul progetto dell'architetto Alessandro Pieroni, dopo il borbardamento venne sistemata al centro di piazza Guerrazzi nel 1957. Nel 2000 la Soprintendeza di Pisa dette l'ok per lo spostamento. A quel punto venne imballata nell'intelaiatura in ferro della quale è ancora prigioniera in attesa di tornare in mezzo alla sua piazza illuminata e valorizzata.