L'obiettivo è un finanziamento regionale. E nella lista dei "meritevoli" della Toscana, il progetto del parco fluviale di Capannoli è stato inserito. Un parco frutto di un'area umida di 13 ettari. Qui un habitat particolare favorirà la biodiversità. Sarà il grande Parco fluviale della Provincia di Pisa ed il primo mirato anche ad incrementare nuove specie animali e vegetali. Si tratta del parco fluviale di Capannoli per il quale Comune e Consorzio di Bonifica Valdera hanno presentato ufficialmente il progetto per accedere a finanziamenti e che, almeno, è riuscito ad entrare nella lista di opere importanti per la Regione Toscana. Il costo finale, infatti, sarà di 700 mila euro. Il Parco consentirà il recupero e la valorizzazione di un'area di ben 65 ettari - tra le più grandi in Toscana destinate a diventare parco fluviale - che si snodano lungo il Fiume Era a partire dall'abitato di Capannoli all'altezza dell'antico ponte di attraversamento (risale ai primi del'900) che sarà la prima opera ad essere recuperata: 13 ettari di area umida in sponda destra con funzionalità ecologica che favorisca la biodiversità; due ettari in sponda sinistra con il recupero degli storici sistemi idraulici e agricoli alla Toscana con i filari di vite maritati a frutto che riportino la zona alla vocazione agricola sociale. Un'agricoltura contestualizzata a valorizzare l'ambiente del parco, non invasiva, inserita bene nel paesaggio capace di produrre un reddito non primario ma d'integrazione.
CAPANNOLI. Il parco fluviale di Capannoli cerca soldi in Regione
Il progetto del Parco fluviale di Capannoli è stato inserito nella lista dei "meritevoli" della Toscana per un finanziamento regionale. Il parco coprirà un'area di 65 ettari lungo il Fiume Era, tra Capannoli e l'antico ponte di attraversamento. L'area umida di 13 ettari sarà valorizzata per favorire la biodiversità, mentre gli altri 52 ettari saranno recuperati per la valorizzazione agricola sociale. Il costo finale del progetto sarà di 700 mila euro. Il parco sarà la prima opera a essere recuperata e sarà un importante contributo alla valorizzazione dell'ambiente toscano.
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