Apre martedì il percorso espositivo sulla "scultura ideale" con oltre 70 opere La torsione del busto e il braccio destro teso, a bilanciare le gambe piegate nello sforzo atletico, disegnano unideale parabola nello spazio circostante. È la prorompente modernità del Discobolo di Mirone, statua che condensa la prima rappresentazione del corpo umano in movimento. Fa bella mostra di sé, nellunico esemplare integro di copia marmorea del II secolo dopo Cristo dalloriginale bronzeo del V secolo avanti Cristo andato perduto, in coppia con laltro Discobolo "tipo Lancellotti", copia frammentaria. È il loro duetto il perno del nuovo allestimento di Palazzo Massimo, sede del Museo nazionale romano, che aprirà martedì 20 dicembre dopo quattro mesi di lavori e un progetto da 550mila euro. Un evento che investe il primo piano con un percorso espositivo di oltre settanta opere, secondo il fil rouge della scultura ideale. Con lo slogan di dantesca memoria "Usciamo a riveder le stelle", ecco che i capolavori "riappaiono" in un allestimento giocato sulle sfumature di grigio, tra spazi scenici e un complesso sistema di illuminazione a led, arricchiti da un nuovo apparato illustrativo. «Per loccasione, tutte le opere sono state ristudiate, restaurate e restituite al pubblico con il massimo rigore scientifico», avverte la direttrice Rita Paris. È un viaggio nel lusso, tra tesori provenienti da ville imperiali, domus aristocratiche e horti delite, che i romani decoravano assecondando la moda di riprodurre capolavori dellarte greca. E la mania della "duplicatio" è ben visibile nel duetto dei Discoboli con le due Afroditi accovacciate dello scultore greco Doidalsas di Bitinia (II sec. d. C.). In questa evocazione della cultura greca sfilano i gusti dei romani, che amavano circondarsi di statue ispirate ai temi dionisiaci, del teatro, divinità e miti, specchio di un mondo ideale in cui volevano riconoscersi. «Palazzo Massimo è lunico museo in cui si affronta e si risolve il tema del rapporto dei romani con larte greca», sottolinea Paris. A Prassitele si riferisce la "Testa di Apollo tipo Liceo", a Policleto la "Testa di atleta" che si cinge il capo dopo la vittoria, mentre a Mirone è ricollegabile il gruppo del "Teseo e il Minotauro". Spiccano il torso di Ulisse nel gruppo del Ratto del Palladio, e il rilievo con Menade e capro. Momento clou, la sala delle Navi di Nemi, dove sfilano tutti i finimenti bronzei delle famose navi di Caligola, tra lupi, pantere e leoni, salvate dallincendio che durante la seconda guerra mondiale divorò questo tesoro. Un video prodotto insieme alla Soprintendenza del Lazio ricostruisce la vicenda della loro scoperta nelle acque del lago, e del loro ardito recupero trascinato per secoli, prosciugando il lago negli anni Venti. Un allestimento speciale, firmato da Carlo Celia e Stefano Cacciapaglia, evocherà anche il movimento dellacqua. Coup de theâtre finale, la sala del volto davorio che i carabinieri hanno recuperato dal mercato clandestino. Lapplicazione per smartphone consentirà poi di godersi approfondimenti tematici in 3D, con traduzione in inglese, francese e tedesco. Palazzo Massimo, largo di Villa Peretti, 1.
ROMA - Viaggio nella bellezza da Afrodite al Discobolo
Il Museo nazionale romano, sede di Palazzo Massimo, apre martedì 20 dicembre un nuovo allestimento con oltre 70 opere sulla "scultura ideale". Il percorso espositivo è basato sul tema della rappresentazione del corpo umano in movimento e include capolavori come il Discobolo di Mirone e il Discobolo "tipo Lancellotti". Le opere sono state ristudiate, restaurate e restituite al pubblico con il massimo rigore scientifico. L'allestamento è stato realizzato con un complesso sistema di illuminazione a led e spazi scenici, e include anche un video sulla scoperta e il recupero dei finimenti bronzei delle navi di Caligola.
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