Dodici minuti di applausi per il Maestro: "Non sono grande, sono napoletano" Muti e Benigni superstar Il premio Oscar: "Questa città è il simbolo dellItalia unita nel mondo" "Questa è proprio la serata dellUnità dItalia e Napoli ne è il simbolo nel mondo". Roberto Benigni al Teatro San Carlo per la la "Messa di Requiem" di Verdi diretta da Muti. Dodici minuti di applausi per il Maestro: "Non sono grande, sono napoletano". In mattinata al Teatro San Carlo si è insediato il nuovo Cda (de Magistris presidente) che ha votato allunanimità come vice Maurizio Maddaloni e ha riconfermato la sovrintendente Rosanna Purchia. Il consigliere e commissario uscente Salvatore Nastasi ha tracciato il bilancio del suo mandato che si chiude con più sei milioni: "Gli amministratori futuri dovranno continuare a fare i conti come le formiche". Un vicepresidente legato alleconomia per portare avanti quello che il commissario uscente (rientrante consigliere in Cda) Nastasi ha definito «lavoro da formiche» nel suo saluto di fine mandato. Il consiglio di amministrazione del San Carlo ha votato ieri allunanimità come vice del sindaco, presidente di diritto della fondazione del Massimo, Maurizio Maddaloni, che presiede la Camera di commercio di Napoli. I 6 consiglieri - Caldoro e Cesaro per gli enti che rappresentano (e su questo è aperta una querelle sollevata da una interrogazione parlamentare dellIdv: il decreto istitutivo delle fondazioni lirico-sinfoniche prevede invece lautonomia degli organi della fondazione dagli enti che nominano i propri rappresentanti), Riccardo Villari per il ministero dei Beni culturali, Andrea Patroni Griffi per il Comune, Salvatore Nastasi designato dalla Regione e lo stesso Maddaloni, anche lui presidente e consigliere al tempo stesso, hanno confermato lincarico di soprintendente a Rosanna Purchia, nominata due anni e mezzo fa. Il sindaco de Magistris che sembrava lontano dal ruolo, se lo è ripreso con parole entusiastiche: «Sono emozionato e commosso di essere presidente di uno dei più importanti e storici teatri al mondo - ha detto - Il mio obiettivo principale sarà quello di aprirlo alla città e non solo, rendendo protagonisti tutti coloro che ci lavorano. Immagino un teatro aperto a chi non ha mai avuto il privilegio di goderne. Sicuramente non sarò un presidente notarile e di rappresentanza, ma eserciterò il mio ruolo fino in fondo». «Il San Carlo deve trasformarsi - ha aggiunto il vice, Maddaloni - e come tale deve confrontarsi e competere stabilmente sul mercato internazionale delle produzioni artistiche. Con la presenza nella governance del Massimo lente camerale partenopeo punta a rafforzare la propria funzione di snodo e sintesi tra la rappresentanza istituzionale e gli interessi reali di sviluppo della nostra comunità». Nella nuova sala prima occupata dallAzienda di soggiorno e turismo e restaurata durante il commissariamento, Nastasi ha tracciato il bilancio del suo mandato. «Nel Mezzogiorno si tende a far durare a lungo i commissariamenti, ma in questo caso non ce nè più motivo». Poi ha fornito i numeri del passato e quelli attuali: «Nellagosto 2007 il patrimonio della fondazione era sotto zero, 20 milioni di euro erano diventati meno 3. Abbiamo recuperato 9 milioni di euro. Negli anni si era accumulato un debito di 15 milioni con lEnpals, che eroga i contributi ai lavoratori dello spettacolo». Il bilancio registra oggi più 6 milioni. «Gli amministratori futuri dovranno continuare a fare come le formiche, ma intanto si è invertito un trend che in 10 anni di deficit aveva annullato il patrimonio della fondazione. Ora abbiamo i conti in ordine e il bilancio in pareggio». Per i lavori di restauro Nastasi ha ringraziato i ministri che gli hanno dato fiducia e anche Bassolino: la Regione nel 2007 erogò i primi 65 milioni per aprire il cantiere. «Mi accusano di una programmazione povera di opere - ha proseguito lex commissario - ma non poteva far fallire il teatro. Abbiamo cominciato con 5 opere allanno, siamo a 12 e dovremo arrivare a 15. Ma ora si può finalmente mettere in cantiere una programmazione "programmata" come in tutti i teatri del mondo. Il San Carlo ha ripreso anche le tournée, e nel luglio 2013 parteciperà al Lincoln Center Festival a New York». Soddisfatta anche la Cgil con la Slc, Fistel Cisl, Uilcom Uil e Fials per laccordo servito a regolarizzare 45 precari. Nastasi tirando le somme, ha definito la sua permanenza in Cda «una transizione morbida» ed ha auspicato la defiscalizzazione delle elargizioni degli sponsor, tra i quali Finmeccanica e Banca Intesa. «Questanno abbiamo avuto il record di incassi, 5 milioni, vuol dire che è giusta anche la nostra politica dei prezzi. La prima del 7 dicembre della Scala costa 2000 euro, e se penso che il San Carlo offre qualcosa in più, non vedo perché la poltrona di Milano debba costare il doppio».
NAPOLI - Successo al San Carlo per la "Messa di Requiem".
Il Teatro San Carlo di Napoli ha accolto Roberto Benigni e Riccardo Muti per la "Messa di Requiem" di Verdi. Dodici minuti di applausi per il Maestro Muti. Il Cda del Teatro San Carlo ha votato allunanimità per il nuovo Cda, con Maurizio Maddaloni come vicepresidente. Il sindaco de Magistris ha espresso il suo entusiasmo per il ruolo di presidente del Teatro San Carlo. Il commissario uscente Salvatore Nastasi ha tracciato il bilancio del suo mandato, che si chiude con un surplus di 6 milioni di euro. Il teatro ha recuperato il patrimonio e ha invertito un trend di deficit negli ultimi 10 anni.
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