Promossa da Comune, Soprintendenza e Fai MONASTERACE. Partirà a breve la raccolta di fondi per finanziare il Drago marino, il mosaico policromo ritrovato durante una campagna di scavi nei resti di una domus dell'antica Kaulon. A promuovere la valorizzazione di questo straordinario reperto, rimasto sepolto per secoli sotto cumuli di sabbia e pietre, la Soprintendenza per i beni archeologici della Calabria e il Comitato Fai della Locride: è stato, infatti, approvato dall'Esecutivo monasteracese lo schema di convenzione per la realizzazione del progetto di restauro del mosaico e di ricollocazione nell'originario luogo archeologico di provenienza. A confermare la notizia il sindaco Maria Carmela Lanzetta: «La convenzione sottoscritta dalla dottoressa Simona Bonomi e da Vincenzo de Nittis, responsabile della delegazione Fai della Locride, ci permetterà di avviare piccole iniziative per illustrare questo progetto e mantenere vivo nei ragazzi il senso di identità». Dopo essere stato per anni custodito al Museo Nazionale di Reggio Calabria, il Drago da qualche mese è stato restituito in dotazione stabile all'Antiquarium, il museo archeologico di Monasterace, dove scolaresche e visitatori si recano continuamente per ammirarlo. Purtroppo il mosaico, con il drago marrone dalla cresta rossa, su uno sfondo di piccole tessere bianche, pur essendo un reperto di grande pregio e di straordinaria bellezza (e non solo perché rappresenta il simbolo antico della cittadina jonica) presenta le "ferite" prodotte dal tempo che rischiano di comprometterne la conservazione. Per salvaguardare la preziosità e la bellezza del reperto, dunque, la decisione di promuovere una raccolta fondi per finanziare il progetto "Restauriamo insieme il mosaico del Drago". «Si comincerà nei prossimi giorni a Moschetta con una raccolta fondi promossa dal Fai - ha spiegato il sindaco Lanzetta - e quando la direttrice del Museo archeologico, Maria Teresa Iannelli, rientrerà dalla Spagna, si proseguirà con piccole manifestazioni anche nelle scuole».