Costanzo Jannotti Pecci Past President Federturismo Confindustria A Napoli, i secondi scorrono veloci nel countdown verso i grandi eventi della Coppa America nel 2012 e verso il Forum delle culture nel 2013 ma anche verso una nuova rinascita di Pompei, affidata alle cure e all'impegno congiunto di pubblico e privati insieme a quello scientifico e finanziario dell'Unesco, per la conservazione, la tutela, la fruizione da parte di tutti, turisti, viaggiatori, studenti, studiosi, italiani e stranieri di quel sito considerato giustamente grande patrimonio dell'umanità. Non sono solo buone notizie, preziose in tempi difficili come quelli attuali, ma segnali incontrovertibili dell'avvio di un processo di cambiamento che esprime fiducia crescente nel futuro, consapevolezza della propria identità e della capacità di fare e fare bene, disponibilità a lavorare insieme per obiettivi grandi e motivanti. Da napoletano penso di poter affermare una cosa senza rischio di smentita. I napoletani, non solo sparute élites culturali e professionali, hanno cominciato ad imparare a guardare più avanti, perla progettazione e la realizzazione dei grandi eventi che non si improvvisano e che richiedono sinergie, coordinamento, reti, gusto perla competizione, sudore, capacità di attivazione di risorse umane motivate, culturali e politiche, tutte rispettose delle regole e delle buone prassi. Siamo forse in presenza dei sintomi di una nuova malattia che può e deve diventare pandemia, un contagio di fiducia nel futuro fatto di piccoli passi virtuosi, in famiglia, a scuola, nel lavoro, nella buona Amministrazione dei beni comuni, per presentare al mondo una città e una comunità nuova, capace di accogliere e di ospitare in maniera sostenibile e fidelizzante. E il visitatore imparerà che Napoli, come tutti sanno nel mondo, è uno scrigno pieno di tesori, alcuni nascosti sotto terra altri immersi in un ambiente naturale luminoso e fertile, da scoprire con esperienze culturali ed umane al tempo stesso. I secondi scorrono in fretta e diventa sempre più visibile la ricca offerta di eventi diversi che accenderanno i fari dell'attenzione internazionale su Napoli e sui napoletani. Il sano agonismo sportivo degli equipaggi nel campo di regata della Coppa America a Napoli, nelle acque del golfo, il confronto di idee e di proposte al Forum delle culture in città, per confronti quotidiani, per oltre 100 giorni, di riflessione sullo stato, la sostenibilità e le prospettive delle grandi città del pianeta, gli interventi a tutela di Pompei ma anche dei vicini siti dell'area vesuviana e i nuovi flussi turistici impegneranno il tessuto economico-sociale e culturale di tutta l'area che si affaccia sul Golfo di Napoli, da punta Campanella a capo Miseno e le isole, Capri, Ischia, Procida, Nisida. E l'eco di quegli eventi e di quelle attività grazie ai nuovi media sarà diffuso in tutto il mondo e farà conoscere le bellezze del Golfo in ogni angolo del pianeta. E una nuova sfida per tutti noi e penso che saremo pronti. Noi saremo pronti, Napoli sarà pronta ad accogliere congressisti, sportivi e tifosi, visitatori e turisti con strutture, infrastrutture e servizi adeguati ad accogliere i flussi attesi, non solo fornendo servizi ma attivando contatti, dialogo, scambio, confronto, tra persone. Sì, siamo pronti, voglio crederlo.
Napoli. Grandi eventi traino di crescita
Il testo parla della rinascita di Napoli e della sua preparazione per i grandi eventi della Coppa America e del Forum delle culture. La città sta lavorando insieme a pubblico e privati, scientifici e finanziari, per la conservazione e la tutela di siti come Pompei, considerati patrimonio dell'umanità. I napoletani stanno imparando a guardare più avanti e a lavorare insieme per obiettivi grandi e motivanti. La città sta preparandosi per accogliere congressisti, sportivi e tifosi, visitatori e turisti, con strutture e servizi adeguati. Il testo esprime fiducia nel futuro e nella capacità di Napoli di accogliere e ospitare in maniera sostenibile e fidelizzante.
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