La Soprintendenza boccia il tendone in piazza: «Abbiamo saputo a cose fatte». Sarebbe violazione dei Codice dei Beni Culturali Sitta: «Ne sono responsabile, ma è per il bene del centro». Lega Nord: «Dimettiti» Ci risiamo. Tornano le polemiche della Lega Nord - con il capogruppo Stefano Barberini - sulla struttura, autorizzata dall'assessore al Centro storico Daniele Sitta ma non dalla Soprintendenza, montata 15 giorni fa davanti al Caffè Concerto di piazza Grande in occasione dei 10 anni dalla sua apertura Ora interviene la Soprintendente dei beni architettonici che secondo la legge deve autorizzare i dehors, anche temporanei. «Qualche settimana fa - spiega Paola Grifoni - avevo manifestato le mie perplessità ai dirigenti comunali per i pannelli montati sotto il portico del palazzo comunale e avevo ricordato che per ogni struttura serve il parere della soprintendenza. Ricordo che piazza Grande è patrimonio Unesco e ancora non esiste un regolamento per i dehors perché in Comune mi dicono che per farlo si attende la predisposizione del piano di gestione della valorizzazione dei beni Unesco. Per quanto riguarda la struttura temporanea del Caffè Concerto posso dire che abbiamo preso atto. Ormai la struttura c'è che potevamo fare? Mi auguro solo che almeno il Comune, dunque i cittadini, ci guadagni con la tassa di occupazione del suolo pubblico. E mi auguro anche che vista l'importanza di piazza Grande sia stata chiesta una cifra di cauzione a tutela di eventuali danni. Certo con quel gazebo si poteva fare meglio». E nei corridoi della Soprintendenza ricordano che l'unica soluzione sarebbe una denuncia alla Procura, come accaduto in altra città alcuni anni fa Ma forse è molto meglio stabilire - avverrà il 9 gennaio in un incontro - regole certe, precise a salvaguardia dei tesori monumentali modenesi. La risposta dell'assessore Sitta non si fa attendere: «Mi prendo ogni responsabilità perché io penso che occorra dare questo genere di autorizzazioni per avere un centro il più vivo possibile. La tassa di occupazione Tosap non è stata versata dal Caffè Concerto poiché c'è il patrocinio comunale in quanto il bar ha organizzato un mese di attività culturali. Ricordo anche l'importanza che ha avuto il Caffè nel cambiare la fruizione in centro e le persone apprezzano anche d'inverno quindi i primi di gennaio ci incontreremo con la Soprintendenza. Certo non possiamo attendere ogni volta mesi per avere le autorizzazioni. E le manifestazioni ci sono in piazza Grande come in altre piazza importanti delle città vicine, pensiamo alla festa del cioccolato in piazza Maggiore a Bologna dove ricordo che d'estate mettono anche il cinema davanti a S. Petronio. E poi quella stessa struttura era davanti al teatro Valli di Reggio senza polemiche». Va però ricordato che la festa del cioccolato lambiva, solo da un lato, la piazza monumentale bolognese e le bancarelle non erano sul "Crescentone" centrale. Il cinema estivo invece spesso proietta film storici restaurati dalla Cineteca, un ente tra i più noti al mondo nel settore. Conclude Barberini: «Non abbiamo nulla contro il Caffè Concerto, esigiamo però che le regole vengano rispettate da tutti. La richiesta per il gazebo è del 30 novembre, protocollato il 7 e consegnato il 14 dicembre: come è stato possibile montare la struttura il 2 dicembre? Sitta deve dimettersi».