Via Giulia, albergo nel Municipio e mega-libreria a S. Susanna IL VECCHIO, imponente palazzo della Zecca di piazza Verdi diventerà un grande albergo, ma anche negozi, abitazioni private e uffici, con il cortile luogo d'incontro prestigioso e sotto un parcheggio automatizzato. L'antico edificio Medici Chiarelli di via Giulia, da dove le scrivanie e gli sportelli del I Municipio si trasferiscono in via Petroselli, si trasformerà anch'esso in un hotel da sessantamapreziose stanze nel cuore di Roma ed infine il palazzo che era la storica sede dell'Istituto Geologico Italiano a largo Santa Susanna diventerà una gigantesca libreria, centro per attività e sp o s i tive multimediali, con negozi, ristoranti e anche spazi museali archeologici e per collezioni geologiche. La giunta comunale ha approvato a dicembre, pochi giorni prima di Natale, un vero e proprio giro di valzer di nuove destinazioni d'uso, una delibera stesa dagli uffici dell'assessorato al Patrimonio coordinato da Claudio Minelli, che rivoluzionerà tre luoghi centrali della città conferendo -gli un nuovo volto. «I tre edifici» spiega Minelli «saranno valorizzati con queste destinazioni d'uso riviste dal Campido glio e avranno una funzione strategica per le acquisizioni future del Comune». Vediamo come. Il palazzo di via Giulia che potrà diventare un hotel sarà dato al Demanio dello Stato in cambio dell'Istituto Angelo Mai, al rione Monti, che diventerà la sede della scuola media Viscontino. Ed invece l'edificio di piazza Verdi e quello di largo Santa Susanna, di proprietà del Demanio, costituiranno la base di una partita di scambio che donerà al Comune, a fronte delle "valorizzazioni", l'ex Manifattura Tabacchi di via Ostiense, che diventerà una delle sedi del Campidoglio Due e permetterà di liberare dagli uffici il palazzo di via dei Cerchi facendone un museo archeologico unico al mondo. Questo è il primo passo del protocollo d'intesa firmato dal sindaco Veltroni e dall'allora Ministro dell'Economia Tremonti. Dopo una lunga istruttoria dell'agenzia del Demanio e dell'Assessorato al Patrimonio, con il coinvolgimento delle Soprintendenze, si è arrivati alla delibera che ora dovrà essere vagliata dal Consiglio comunale e poi andrà all'approvazione della Regione. Certamente la piazza che cambierà di più sarà quella Verdi, al Pinciano, a cui il grande albergo e gli altri interventi restituiranno la centralità persa con l'addio della Zecca donando un tocco in più di eleganza. L'hotel occuperà una superfìcie di circa 25 mila metri quadrati e avrà come carta d'identità l'ingresso maestoso del palazzo. Quindicimila metri quadrati saranno riservati agli spazi commerciali. Altri venticinque mila alle case di privati, piccoli gioielli da mettere sul mercato, ed infine cinque mila riguardano gli uffici, anch'essi di pregio. Quale sarà la catena alberghiera che conquisterà la casella d'oro? Si saprà dopo una gara. Ma è certo che a giocarsi la partita che conta saranno in molti.
Scambi Comune-Demanio: cambiano destinazione d'uso edifici storici tra cui quello dell'Istituto Geologico Italiano
Il Comune di Roma ha approvato un piano di valorizzazione di tre edifici centrali: il palazzo di via Giulia, l'edificio di piazza Verdi e quello di largo Santa Susanna. Il palazzo di via Giulia sarà dato al Demanio dello Stato in cambio dell'Istituto Angelo Mai, al rione Monti, e diventerà un hotel. L'edificio di piazza Verdi e quello di largo Santa Susanna costituiranno la base di una partita di scambio con il Demanio, che donerà al Comune l'ex Manifattura Tabacchi di via Ostiense. Questo permetterà di liberare dagli uffici il palazzo di via dei Cerchi, che diventerà un museo archeologico unico al mondo.
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