«Da oggi si può consultare in italiano e inglese la programmazione delle mostre di tutto il 2012, ma entro sei mesi saremo in grado di presentare i prossimi tre anni di eventi», annuncia lassessore alla Cultura Dino Gasperini promotore delliniziativa che ha messo a sistema diciannove istituzioni culturali pubbliche e private. Da mettere subito in agenda il Palaexpo, che dal 7 febbraio racconta le avanguardie americane del secondo dopoguerra attraverso le collezioni Guggenheim, tra Action painting e Pop art. Il genio del Tintoretto invade le Scuderie del Quirinale dal 24 febbraio per una rigorosa monografia che si concentrerà su poche opere scelte. E in autunno, dall1 ottobre, si attendono i tesori di "Bisanzio. La nuova Roma", che tra archeologia e documenti racconta il mondo bizantino. La favola di Amore e Psiche va in scena a Castel SantAngelo, dal 5 marzo, per inanellare opere ispirate al mito dal Rinascimento fino a Canova. Andy Warhol raddoppia: sarà la star del Chiostro del Bramante, dal 7 marzo, con i ricordi della sua "Factory". E dal 12 giugno lo celebra la Gnam con un focus sul suo rapporto con i media. Sempre la Gnam, dal 9 ottobre, svela le affinità elettive tra Paul Klee e lItalia. Se dal 10 marzo il Vittoriano accoglie lestro visionario di Dalí indagandone i rapporti con lItalia, dal 5 ottobre rende omaggio a Guttuso in occasione del centenario della nascita. La Galleria 2 del Maxxi, dal 15 marzo, sarà trasfigurata dal progetto di Doris Salcedo frutto di una ricerca di tre anni nei ghetti di Los Angeles. Per la prima volta in assoluto a Roma, il capolavoro di Caravaggio "La Resurrezione di Lazzaro" sarà esposto a Palazzo Braschi dal 1 maggio alla conclusione del restauro condotto dallIcr. La parabola creativa di Renzo Vespignani sfila, dal 1 giugno, ai musei di Villa Torlonia. Ai Musei Capitolini, dal 1 ottobre, echeggiano i fasti dei principati di Traiano e Adriano, mentre il Museo Bilotti celebra dal 26 ottobre Mimmo Rotella. Epilogo invernale, l1 dicembre, lAra Pacis accoglie lironia graffiante di Jacovitti.