Ma i residenti: finalmente una piazza pulita. Il I municipio: ora altri blitz in centro «Finalmente una piazza diversa - tira un sospiro di sollievo, Viviana Di Capua, presidente dellassociazione Abitanti centro storico Mi sembra di essere tornata indietro di anni, alla mia infanzia, quando non cera linvasione selvaggia di tavolini e stufe. Oggi posso godermi la bellezza della piazza del Pantheon». La serrata non ferma il minisindaco, Orlando Corsetti. «Andiamo avanti risponde fermo Ci aspettano altre settanta rimozioni. E continueremo in piazze e vie importanti la prossima settimana. Il risultato è ridare dignità al centro storico. Lobiettivo è che i commercianti tolgano gli abusi da soli, evitando di essere perseguiti». Insomma, loperazione decoro non si arresta. «Ho scritto una nota al comandante dei vigili del fuoco per chiedere se i funghi sono effettivamente pericolosi e se si possono trovare delle alternative sottolinea il presidente del municipio I Anche se al Pantheon sembra che la Soprintendenza sia contraria, quindi non sono autorizzabili». È fissato per giovedì lincontro del minisindaco con gli esercenti di piazza della Rotonda che sono sul piede di guerra. È la prima serrata, ma sono pronti a farne altre. Solo il bar Tempio ha deciso di non aderire allo sciopero. Gli altri locali hanno tutti impilato le sedie una sopra allaltra e hanno ritirato i dehors esterni. E alla città hanno affidato uno scarno comunicato, appeso fuori dai ristoranti chiusi: "Ci scusiamo per il disagio arrecato, ma resteremo chiusi per protesta contro il sequestro dei mezzi di riscaldamento utilizzati fuori dai locali". Insorgono le associazioni di categoria, pronte allincontro di lunedì mattina con lassessore al Commercio, Davide Bordoni. «Chiediamo la sospensiva per il periodo natalizio precisa Cinzia Di Rienzo dello storico ristorante al Pantheon Poi ci adegueremo alla normativa in altro modo». «Stop alle rimozioni e ai piani di massima occupabilità, in attesa che si faccia chiarezza sulle norme», a dirlo Nazzareno Sacchi, presidente della Fipe Confcommercio. Dario De Buono di Assobar precisa: «Siamo dei punti di accoglienza per i turisti. Si continua a colpire ciecamente il lavoro». E Liborio Pepi della Fiavet Confesercenti chiosa: «Dieci tavolini danno lavoro a quattro persone. Si fermino i provvedimenti in questo momento di difficoltà economica».