I centri storici si svuotano di funzioni e tanti monumenti di pregio restano chiusi e destinati ad un progressivo degrado iniziativa cgil «Abbracciamo la cultura»: raccolta firme I centri storici si svuotano di funzioni e tanti monumenti di pregio restano chiusi e destinati ad un progressivo degrado. Chiudono cinema storici e tante piccole librerie, le associazioni culturali stentano. A Catania basti pensare all'ex Convento dei Crociferi, alla Manifattura tabacchi, all'ex cinema Experia. La Cgil e la Fillea Cgil di Catania aderiscono ad "Abbracciamo la cultura" una vertenza nazionale che prevede oggi e domani due giornate di simbolica "occupazione culturale". Domani, dalle 10 alle 12 in piazza Dante, il sindacato avvierà una raccolta di firme e un volantinaggio. «Gli interventi di restauro in alcuni casi comportano l'ingiustificata e totale demolizione del manufatto (interi stabili nel centro storico di Catania hanno mantenuto del preesistente edificio solo piccolissime e insignificanti porzioni) - si legge nel manifesto della Cgil e della Fillea - in altri casi sono inesistenti, in altri ancora gli interventi sono stati fin troppi e hanno comportato spese ingenti senza che ne sia scaturita la possibilità di fruizione del bene (basti pensare alla chiusura permanente della settecentesca casa dell'arch. Vaccarini alla Civita costruita dallo stesso artista). Qualche volta le soluzioni trovate per la salvaguardia di un bene sono tali da comprometterne decisamente un altro. Si pensi anche alle piazzuole sopraelevate della scalinata Alessi che hanno eliminato ogni visione prospettica della via del barocco. Questi solo alcuni esempi, ma coltiviamo l'idea di continuare ad elencare incompiute, misfatti e sperperi ma anche esperienze ed interventi da sostenere per far si che cambi l'attuale concezione della tutela e della gestione dei patrimoni artistici culturali e paesaggistici che ha dimostrato tutta la sua inconcludenza e inefficacia». l'abolizione dei consorzi asi Mazzeo (Ugl): «Che sia una riforma vera» «Dopo oltre 18 mesi finalmente vengono trasformati i "vecchi" Consorzi ASI negli Irsap (Istituti Regionali per lo Sviluppo delle Attività Produttive). Viene snellito il numero dei componenti del consiglio generale, francamente troppo numeroso e in qualche caso anche con presenze anomale, e viene data una nuova "missione" al nuovo Istituto». Così il segretario generale dell'Ugl Catania, Carmelo Mazzeo, commenta la riforma varata giorni fa dalla Regione. «Speriamo che le buone intenzioni si trasformino in fatti concreti - dice Mazzeo - in quanto finora non si può pretendere uno sviluppo industriale in un'area che tutto può essere tranne che un'area adatta a nuovi insediamenti e prospettive di sviluppo. Quindi, speriamo che con il nuovo Irsap vengano trovate risorse e soluzioni ai decennali problemi di allagamenti, di abusivismo, di immondizie sparse ovunque, di mancanza cronica di acqua, di strade e infrastrutture inesistenti e così via». edilizia «Aprire i cantieri per dare lavoro»: incontro Cgil "Dentro la crisi: il lavoro possibile l'unica cura per il Paese. Più valore all'edilizia per rilanciare l'economia" è il tema dell'iniziativa pubblica promossa dalla Fillea Cgil di Catania per oggi, a partire dalle 9 nel salone "Russo" di via Crociferi 40. L'apertura dei lavori, presieduti dal segretario confederale Giacomo Rota, sarà affidata al segretario provinciale Claudio Longo, che presenterà anche una relazione. Interverranno, tra gli altri, il segretario generale della Camera del lavoro di Catania Angelo Villari, il segretario regionale della Fillea Sicilia Francesco Tarantino. Le conclusioni saranno affidate al segretario generale nazionale Fillea, Walter Schiavella. Il sindacato chiede l'apertura dei cantieri per salvare l'edilizia dalla crisi e recuperare opportunità sul fronte dello sviluppo e dei posti di lavoro. 17122011