Irene Berlingò presidente Assotecnici OCCORRE fare un po' di chiarezza sulla querelle che investe il Colosseo di cui Repubblica siè occupata il primo e l' 8 dicembre, a firma Francesco Erbani. Il Colosseo è oggetto di innumerevoli studi e di particolare attenzione da parte dei tecnici della Soprintendenza di Roma, che già hanno eseguito un' anteprima di processi conservativi e di restauro sotto la direzione di architetti spec ialisti in restauro dei monumenti es otto la direzione scientifica di restauratori. Essendo un monumento in travertino, rientra prevalentemente nella categoria OG2, restauro e manutenzione dei beni immobili sottopostia tutela. Mentre la categoria OS2 individua i requisiti di qualificazione per le superfici decoratee beni mobili di interesse storico ed artistico. Il Colosseo non è sicuramente un bene mobile, ma conserva una parte minoritaria di superfici decorate, intonaci nella fattispecie, che come tali verranno trattati (e sembra che in questo senso vada la sentenza del Consiglio di Stato che ha rigettato il ricorso). Un' operazione delicatae complessa che necessita di capacità oltre che scientifiche, organizzative, strutturali e un' impiantistica adeguata, che non sarà certo eseguita da semplici muratori. Non è dello stesso parere l' Associazione dei restauratori italiani che ha chiesto al ministro Ornaghi di fermare l' appalto. E di tale parere Repubblica ha dato conto