Il Tecnopolo sorgerà tra via Saragat e via dello Zucchero Sarà parente strettissimo della facoltà di Ingegneria e dell'incubatore Sipro, entrambi a due passi. Tra via Saragat e via dello Zucchero sorgerà il tecnopolo dedicato al restauro e alla conservazione dei beni culturali, una delle eccellenze della rete regionale da costruire nel campo della ricerca e del trasferimento delle conoscenze alle imprese. L'investimento per l'opera è di due milioni e 600mila euro (70 di competenza della Regione che utilizza fondi europei e per il resto del Comune di Ferrara). «E' un intervento di grande rilievo e non solo per l'importo: l'aggiudicazione avverrà in primavera e contiamo di iniziare i lavori tra giugno e luglio 2012», somministra i tempi l'assessore ai lavori pubblici Aldo Modonesi. Il bando di gara è stato pubblicato lunedì e scade il 16 gennaio, il criterio di valutazione è quello dell'offerta economicamente più vantaggiosa: accanto all'aspetto finanziario, contano gli elementi legati all'organizzazione dell'intervento, ai tempi di realizzazione e al rispetto dei parametri di sicurezza. In base al progetto elaborato dal gruppo di lavoro misto Comune-Università, l'edificio sarà rivestito in mattoni faccia a vista e disposto su un unico piano con una superficie coperta di 1.060 mq; tecnologie particolarmente avanzate, grazie soprattutto alla presenza su tutta la copertura di pannelli fotovoltaici, renderanno la struttura in pratica autosufficiente sul piano energetico («avremo un surplus annuo di energia pari a 3.100 kWh, destinati agli altri consumi», specifica il responsabile del progetto Ferruccio Lanzoni), con una ridotta produzione di emissioni inquinanti. Vi troveranno posto una decina di laboratori e altri spazi a disposizione di 19 ricercatori a tempo pieno e altri a tempo determinato. Tutti impegnati nel recupero e della valorizzazione dei beni culturali, sviluppando progetti, metodi e strumenti innovativi. La gestione spetterà all'Università: «In stretto rapporto con il Comune - spiega Piero Olivo, preside di Ingegneria -, peraltro molto positivo, puntiamo a creare un laboratorio mirato di competenze specifiche sulla gestione e valorizzazione del patrimonio storico e culturale, in grado di richiamare imprese ed esportare conoscenze». «Si tratta - sottolinea il sindaco Tagliani - di un'occasione unica per attrarre nella nostra città investimenti e lavoro, offrendo la possibilità di far incontrare domanda e offerta di ricerca, per l'avvio di nuove attività produttive». La struttura di via dello Zucchero rappresenterà il principale dei quattro tecnopoli della provincia di Ferrara, inseriti nella Rete Alta Tecnologia regionale.
Ferrara. Nasce la culla del restauro
Il Tecnopolo per il restauro e la conservazione dei beni culturali sarà costruito tra via Saragat e via dello Zucchero a Ferrara. L'investimento è di 2.600.000 euro, di cui 70 milioni provenienti da fondi europei. L'edificio sarà rivestito in mattoni faccia a vista e disposto su un unico piano con una superficie coperta di 1.060 mq. La struttura sarà autosufficiente energeticamente grazie ai pannelli fotovoltaici. Vi troveranno posto 19 ricercatori e 10 laboratori. La gestione spetterà all'Università, che lavorerà in stretto rapporto con il Comune. L'opera sarà completata tra giugno e luglio 2012.
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